CASSANO MAGNAGO – Il caso Sieco e il futuro di Cassano Magnago nel settore della gestione dei rifiuti. Ma anche il Pgt e l’avvio della procedura che porterà alla revisione del documento. La sezione locale della Lega, guidata dal segretario Giorgio Gabbiani, spinge sull’acceleratore. E chiede chiarimenti sulle modalità con cui l’amministrazione comunale del sindaco Pietro Ottaviani sta gestendo due partite tanto sentite e discusse dalla comunità. Lo fa invocando incontri pubblici, per avere la possibilità di creare un confronto fra Comune, cittadini e forze politiche.
Il caso Sieco
Il caso Sieco resta una priorità. Lo scorso 9 ottobre, il prefetto Salvatore Pasquariello ha convocato per la seconda volta i sindaci soci e i funzionari del Comune e della società che gestisce i rifiuti «per cercare di mediare la situazione che si è venuta a creare», rende noto Gabbiani. «Purtroppo non ha avuto l’esisto sperato e tutti sono tornati a casa senza aver risolto». La vicenda «sembra si sia incancrenita per una spazzatrice, pagata e ma mai passata durante il Covid». Una situazione che, per ora, «sta costando alla collettività circa 75mila euro, per le due consulenze di due società esterne e per l’incarico al legale affidato dal Comune». Il 7 giugno è stata depositata un’interrogazione per sapere le intenzioni del Comune «circa l’eventuale prosecuzione dei servizi ambientali con Sieco» e per avere chiarimenti sulle «procedure già avviate o da avviare per ufficializzare l’affidamento dei servizi ambientali, della gestione del verde pubblico, incluse le rotatorie, l’area cimiteriale e i plessi scolastici». Ma anche per avere «copia degli atti sottoscritti tra le parti». Il 15 maggio, l’au Fabio Giordani ha chiesto ai soci di Sieco «un riscontro ufficiale non oltre 10 giorni dalla ricezione della comunicazione per mantenere l’affidamento in house del servizio e di procedere alla gestione con una modalità alternativa prevista dall’ordinamento vigente». Ma anche che «venisse confermata la volontà di tenere l’attuale modalità di gestione del servizio da formalizzare in consiglio non oltre il 30 giugno». Il 6 giugno, poi, Sieco ha inoltrato una pec per sollecitare il Comune a formalizzare i servizi forniti. Ora l’ente locale «sta effettuando una gara per l’affidamento della gestione del verde pubblico, precedentemente svolto da Sieco. Ci auspichiamo che l’amministrazione comunale indica un’assemblea pubblica, per informare almeno i cittadini visto che i consiglieri di minoranza non vengono resi edotti».
Il Pgt
L’altra questione riguarda l’avvio della procedura di revisione del Pgt: «Siamo perplessi del fatto che non sono state indicate le linee guida – quindi la visione organica dell’amministrazione comunale – sullo sviluppo e sulla tutela del territorio». L’auspicio è che «abbia una nuova sensibilità ambientale a fronte dei cambiamenti climatici, per preservare e sviluppare una comunità dotata di servizi adeguati». Una comunità che sia «attrattiva in ambito culturale, sportivo, educativo e imprenditoriale». Negli ultimi anni sono state emanate direttive di pianificazione che riguardano la riduzione del consumo di suolo, per favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente: «Il Pgt vigente deve adeguarsi alla legge regionale: i Comuni devono aggiornarlo e devono redigere la componente geologica, idrogeologica e sismica, il Piano di Zonizzazione acustica del territorio comunale, le indagini di traffico e parcheggi delle strade urbane e di transito, l’adeguamento del regolamento edilizio alle nuove regole dettate dalla normativa nazionale vigente». Quindi è «necessario prevedere le procedure per la redazione della variante al Pgt, con le modalità previste dalla legge regionale e dalle disposizioni delle leggi statali e regionali vigenti, con il procedimento della collegata procedura di Vas». Tenendo conto che l’obiettivo è «concretizzare il traguardo posto dalla Commissione europea: giungere entro il 2050 ad avere un’occupazione netta di terreno pari a zero, considerando che il suolo è una risorsa non rinnovabile e un bene comune di fondamentale importanza per l’equilibrio ambientale, la salvaguardia della salute, la produzione agricola finalizzata alla alimentazione umana e animale, la tutela degli ecosistemi naturali e la difesa dal dissesto idrogeologico». Anche in questo caso l’auspicio è che l’amministrazione «predisponga assemblee pubbliche e canali di informazione per meglio informare i cittadini sulla progettualità».
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