CASSANO MAGNAGO – Sono «pensieri e riflessioni», dettate (anche) da quello che definiscono un «estremo dispiacere per non essere stati messi al corrente di quando si stava progettando su uno spazio che da anni attendiamo di poter usare al meglio con i nostri studenti». Sono le parole congiunte di alcuni genitori e insegnanti delle scuole Orlandi di Cassano Magnago. Che in una lettera – protocollata in Comune e indirizzata al sindaco Pietro Ottaviani, all’amministrazione comunale e alla Pallamano Cassano – intervengono sul nuovo Palazzetto da realizzare con i fondi intercettati in ambito Pnrr (i 3,6 milioni di euro destinati alla Cittadella dello Sport). Struttura che «sorgerà nel giardino della nostra scuola».
Le attese
Da anni – dicono – genitori e insegnanti attendono il momento giusto per avanzare proposte in Comune e mettere mano a quel giardino. Con l’obiettivo, quindi, di promuovere un «miglioramento dell’offerta di crescita dei ragazzi». Il momento, ora, sembrava arrivato. Ma poi «abbiamo fatto questa scoperta: il parco verrà completamente annullato per accogliere un Palazzetto della pallamano. Crediamo sia facile immaginare il nostro sconforto. Palazzetto che, per quanto molto accattivante nei rendering progettuali, avrà sicuramente un impatto visivo e spaziale di forte entità». L’obiettivo della lettera non è fare polemica, chiariscono subito. «Ma esprimere un punto di vista», riassumendo tutte le attività, i progetti e gli obiettivi delle attività formative dei ragazzi. Ecco uno stralcio:
La scuola Orlandi è dotata di un ampio giardino, negli ultimi anni poco sfruttato perché da sistemare. Da anni attendiamo che ci si possa mettere mano togliendo il campetto di calcio e quello di pallavolo in asfalto e attrezzando le aree verdi in modo strutturato, moderno e progettato. Negli anni appena trascorsi sono stati eseguiti degli investimenti sull’edificio scolastico e quindi non era pensabile chiedere ulteriori esborsi per sistemare gli spazi esterni. Abbiamo atteso con pazienza. Atteso con l’idea di chiedere, ora che gli interventi in atto sullo stabile si sono conclusi, di pensare con la necessaria serietà alle aree di pertinenza.
Le domande sul futuro
Sorgono delle domande, ora. Su quello che sarà il futuro e sui vantaggi che, eventualmente, ricadranno anche sulla scuola. E non solo in merito al «riscontro di immagine ed economico alla cittadinanza e alla società sportiva Pallamano Cassano che ne è da anni un vanto». Di fatto: «In tutta questa operazione la realtà scolastica che vantaggio ne trarrà?». Qui lo stralcio finale della lettera:
Chiariamo subito che siamo felici che la Federazione Italiana Giuoco Handball abbia deciso di investire i suoi finanziamenti proprio sul territorio cittadino, in un progetto che porterà un riscontro di immagine ed economico alla cittadinanza e alla società sportiva Pallamano Cassano che ne è da anni un vanto, ma… C’è un ma. Il ma dei ragazzi che frequentano la scuola. Ragazzi di Cassano e non solo. Il ma di chi ci lavora. Soprattutto il ma di chi crede che uno spazio verde ben attrezzato e progettato possa essere un privilegio raro nell’edilizia scolastica italiana (diversamente da quanto accade all’estero) e che pertanto vada salvaguardato, usato e mostrato come un fiore all’occhiello. Ora che il dado è tratto, purtroppo, questo fiore all’occhiello è destinato ad appassire per sempre perché il giardino scolastico attrezzato e strutturato non potrà più esistere se non nei nostri sogni. Non crediamo nelle proteste eclatanti fatte da chi alza la voce o da chi si lega o arrampica sugli alberi (questa scelta la apprezziamo solo da parte del Barone Cosimo Piovasco di Rondò). Ma riteniamo fosse un atto di rispetto dovuto metterci al corrente delle intenzioni quando ancora erano intenzioni e non dati di fatto. Concludiamo quindi chiedendo: in tutta questa operazione in cui la città di Cassano e la società Pallamano Cassano avranno grandi riscontri e rientri, e ne siamo contenti, la realtà scolastica, piccola certo confronto alla città nel suo complesso, ma in cui vivono crescendo e formandosi come cittadini del futuro generazioni di ragazzi del Comune, che vantaggio ne trarrà? La sistemazione delle palestre esistenti, che già attualmente sono ampiamente usate senza problemi, non è sicuramente la sola risposta che si può mettere sul piatto della bilancia per tentare di equilibrare la pesante perdita che subiremo.
Pallamano Cassano, non solo Palatacca: dal Pnrr 3,6 milioni per la Cittadella dello Sport
