CASSANO MAGNAGO – Il traffico, costante e intenso, è un «grosso problema» per Cassano Magnago. Al punto che la sfida numero uno – ma non l’unica – del nuovo Piano del governo del territorio sarà liberare la città dagli ingorghi che bloccano le strade ogni giorno. Una sfida, quella annunciata dall’assessore all’Urbanistica, Rocco Dabraio: «Esistono gli strumenti per raggiungere un simile obiettivo. E alcune idee già ce le abbiamo». Lo racconta a margine della prima Commissione convocata il 29 gennaio per dare il via ufficiale all’iter che porterà realizzare e poi a votare il documento che disegna la Cassano di domani.
Obiettivo traffico
Si è svolto, quindi, il primo incontro con i commissari e con i tecnici che si occuperanno del Pgt. Una panoramica generale di quelli che saranno i vari passaggi prima di arrivare al progetto finale. L’ultimo è stato redato nel 2007 e poi revisionato nel 2014: «Oggi non risponde più alle esigenze dei cittadini», dice Dabraio (nella foto a sinistra). Le tempistiche, però, «non si sanno ancora. Dipende molto da ciò che decideranno gli altri enti coinvolti e dal risultato dal Piano territoriale di coordinamento provinciale». La sfida principale, è proprio quella legata al traffico: «Puntiamo alla possibilità di realizzare infrastrutture che aiutino a spostare i mezzi all’esterno della città». E delle idee ci sono, «già comunicate alla Provincia di Varese». Come la bretella del Valdarno, «per liberare le centrali via Marconi e via Aldo Moro». Oppure, l’altra bretella, «che parte da rotonda di Fagnano Olona, va verso la Pedemontana e punta a Castelseprio, un vecchio progetto che abbiamo riproposto perché venga inserito nel Ptcp». Fino alla tangenziale, ormai giunta al terzo e quarto lotto: «Entro la fine dell’anno dovrebbe essere pronta».
I temi cardine del Pgt
Ma il Pgt vuole essere anche altro. Intanto, precisa l’esponente dell’esecutivo Ottaviani, «vogliamo fare un percorso condiviso, quindi incontreremo anche le associazioni, cittadini e la parte sociale del territorio». E poi riprende quelle che erano già state le linee guida – seppur generiche – espresse attraverso un atto di indirizzo votato dalla giunta. «Dovremo rispettare alcune delle regole che arrivano dall’alto, come il ben noto limite imposto al consumo di suolo». Ma è prioritario anche «rispondere alle esigenze dei cittadini, per investire su una migliore mobilità, soprattutto dolce. Fino al rispetto dei vincoli ambientali». Prosegue: «Mi piacerebbe una città viva, con posti per far incontrare la gente. Ma penso anche a un centro urbano ordinato e aggregativo, con piazze, sempre più parchi e ciclopedonali».
Dopo questa prima Commissione, «ci metteremo la testa: appena avremo una fotografia fornita dai tecnici, potremo entrare nel dettaglio. E creare una Cassano a misura d’uomo».
Cassano Magnago nella morsa del traffico: 113mila spostamenti al giorno. Lo studio
