Cassano, Police (Pd): «Il sindaco soffoca le critiche e intimidisce. Inaccettabile»

CASSANO MAGNAGO – «Il sindaco di Cassano Magnago sta trasformando il dissenso in un problema da reprimere. Da tempo, ormai, invece di favorire il confronto democratico, sceglie la strada dell’intimidazione». Parole di Tommaso Police. Il capogruppo del centrosinistra in opposizione punta il dito contro Pietro Ottaviani. Il riferimento va alle ultime dichiarazioni del primo cittadino, uno sfogo rivolto a tutte quelle critiche, ha detto, che superano il limite («D’ora in poi, denuncerò tutti quelli che parlano per niente»). Frase che non è stata ben accolta dal consigliere dem: «Ma chi stabilisce chi sa e chi no? Un sindaco dovrebbe garantire il libero dibattito, non decidere chi può esprimersi e chi deve tacere».

«Soffoca le critiche»

«Prima ammonisce la minoranza in consiglio comunale, poi minaccia denunce contro “chi parla senza sapere”, tentando di soffocare le critiche con pressioni inaccettabili», dice Police. Che affonda: «L’incoerenza è evidente: dichiara di voler ascoltare tutte le opinioni, a patto che concordino con la sua». Per anni ha «disprezzato» i social, «salvo poi utilizzarli oggi come strumento di propaganda». Una scelta che per il dem «non è cambiamento, è opportunismo» Oltre al «problema del dissenso», c’è un’altra questione «ancora più grave». Ed è: «L’assenza di strumenti reali di partecipazione democratica». Il consiglio comunale si è riunito «solo» due volte in cinque mesi, «segnale di una politica sempre più chiusa in se stessa». E affonda: «Se il sindaco volesse davvero favorire il confronto, istituirebbe assemblee pubbliche e di zona, dando ai cittadini l’opportunità di contribuire alle decisioni amministrative. Ma la sua gestione sembra più interessata a limitare la discussione che a incentivarla».

«Partecipazione per tutti»

Un aspetto però deve essere «chiara», ovvero: «Non difenderemo mai chi utilizza insulti o attacchi personali per esprimere il proprio pensiero». Vuol dire che «la libertà di parola deve essere esercitata con responsabilità». Tuttavia, «le critiche legittime devono essere tutelate, non minacciate». E conclude: «La democrazia non è silenzio imposto, ma confronto aperto. Non possiamo accettare che le istituzioni vengano trasformate in strumenti di intimidazione. È tempo di garantire un vero spazio di partecipazione per tutti».

Cassano, il punto sulle opere. E il sindaco si sfoga: «Denuncerò chi parla per niente»

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