Rifiuti, Cassano riparte: «Nel 2026 la nuova società». Le novità dopo Sieco

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CASSANO MAGNAGO – Non ci saranno costi aggiuntivi per la gestione dei rifiuti durante il periodo dell’oratorio estivo a Cassano Magnago. Così come non ci saranno per la pulizia delle strade in occasioni speciali: durante i festeggiamenti del Carnevale o per cinque weekend all’anno, che verranno poi stabiliti in base al calendario degli eventi. Sono solo alcune delle clausole inserite nel capitolato speciale d’appalto redatto per individuare il prima possibile la nuova società che si occuperà del servizio di igiene urbana.
La rottura con Sieco, infatti, è ormai consumata e la partita è passata in mano agli avvocati. In attesa di capire quali saranno i risvolti della vicenda, si pensa a chi verrà dopo. Il bando è già pubblicato, con scadenza prevista per il 15 novembre.

Le novità

«Vogliamo partire con il nuovo gestore già dall’inizio del prossimo anno», è la speranza dell’assessore Rocco Dabraio e dell’amministrazione comunale del sindaco Pietro Ottaviani. Se ne è parlato ieri – 13 ottobre – durante la Commissione Partecipate, per spiegare come è stato impostato il bando per la gestione dei rifiuti. «Abbiamo cercato di non cambiare le abitudini dei cittadini e, al contempo, migliorare il servizio offerto», è la premessa. Il riferimento va, in particolare, alla pulizia delle strade tramite spazzamento e a quella puntale dei cestini: «Sono  gli aspetti a cui tenevamo di più». Inoltre, è stato inserita anche «la possibilità di tracciamento», con l’obiettivo di «controllare il lavoro che viene svolto».

Niente costi aggiuntivi

Poi ci sono quegli aspetti che riguardano «le attenzioni nei confronti del territorio». Si tratta, appunto, della possibilità di non far pagare costi aggiuntivi per lo smaltimento dei rifiuti nelle occasioni speciali. Come per il Carnevale. Quello cassanese è considerato fra i più belli e partecipati della provincia di Varese. Ma lo scorso anno ha avuto anche un contorno polemiche, proprio in merito alla pulizia di alcune strade dopo i festeggiamenti: Sieco aveva accusato Agesp di «grave disservizio», il Comune aveva replicato sostenendo fossero «dichiarazioni false». Di fatto, una delle puntate della querelle in corso con la società. Ora l’obiettivo è evitare che si ripresentino gli stessi problemi che hanno portato alla rottura con Sieco. Puntando a trovare un’azienda che conduca «a una soluzione il prima possibile: la città non è pulita e la gente lo nota. Questa cosa fa male a noi amministratori per primi».

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