«Rifiuti, Cassano ora dice che è meglio una gara pubblica? Si smentisce»

S.I.ECO S.r.l ritiene opportune e doverose, per non generare confusione nei cittadini ed operatori del settore, alcune precisazioni in merito a quanto apparso sulla stampa ed emerso dalla Commissione Politiche del Territorio e Sviluppo del Patrimonio del Comune di Cassano Magnago nella riunione del 6 febbraio 2025.

Alcuna nuova proposta avanzata, ma un dialogo ignorato

L’ultima proposta ufficiale formulata da Sieco e non accettata dal Comune di Cassano, risale a luglio 2024, cioe’ in epoca antecedente la notifica al Comune stesso, ai sensi dello statuto, dell’esclusione dalla compagine societaria. Successivamente sono seguite alcune riunioni tra le parti su questioni tecniche con ampia, ma non accolta, disponibilita’ di Sieco. Cio’ e’ confermato dalle dichiarazioni rese in Commissione ove il Comune ha ufficializzato la volonta’ di procedere a gara pubblica per un servizio della durata di 36 mesi. Si ribadisce, contrariamente ad alcune ricostruzioni, che SIECO, da allora, (luglio 2024) non ha piu’ formulato proposte al Sindaco di Cassano Magnago.

L’esclusione del Comune: una conseguenza automatica delle sue scelte

In merito al cosiddetto “divorzio” tra il Comune e S.I.ECO, si sottolinea ancora una volta che l’esclusione e’ conseguenza automatica e non evitabile delle scelte dell’Ente. Non si tratta di decisione di SIECO o dei soci. Infatti ai sensi dell’articolo 9 Statuto SIECO, (statuto peraltro elaborato dallo stesso Comune di Cassano in qualita’ di socio fondatore di SIECO) il venir meno di tutti gli affidamenti di servizio comporta automaticamente l’esclusione del socio. Cosìcche’ quando Cassano Magnago ha formalizzato il proprio recesso dai contratti in essere, ha auto-determinato la propria uscita dalla Società. L’Organo Amministrativo si è semplicemente limitato a prenderne atto e a notificare l’esclusione, come previsto dallo statuto. Alcuna scelta politica o discrezionale da parte della societa’ o dei soci ma un atto dovuto (ed evidentemente voluto da Cassano Magnago). Per queste ragioni, non è possibile parlare di scadenza del contratto di servizio, cessato per effetto di una unilaterale manifestazione di volontà dell’ex socio, né di proroga tecnica del servizio, men che meno alle medesime condizioni praticate dalla Società in costanza di rapporto. Al di là ed al di sopra di qualsivoglia polemica: Cassano Magnago non è più socio di S.I.ECO per effetto delle proprie decisioni, non per volontà della Società.

Nessun “peso specifico”: S.I.ECO è regolata da norme societarie e non da rapporti di forza

S.I.ECO deve applicare le regole/norme di una società a responsabilità limitata. I diritti dei soci sono proporzionali alle quote di partecipazione detenute, senza alcun meccanismo che attribuisca posizioni di forza. Tutti hanno gli stessi diritti e doveri, indipendentemente dalla propria dimensione o rilevanza territoriale. S.I.ECO e’ societa’ in house quindi soggetta al principio di controllo analogo, garantendo parità di diritti a tutti i Comuni soci. Per queste ragioni giuridiche, sono destituite di qualsivoglia fondamento in fatto e diritto le dichiarazioni attribuite al Sindaco di Cassano Magnago, allorquando rivendica un “peso specifico” del proprio Comune all’interno della Società.
SIECO (società in house) non è regolata da equilibri politici, ma da precise regole di diritto societario e di diritto amministrativo.

Aspetti tecnici già definiti, ora ignorati dal Comune

Gli elementi di miglioramento del servizio erano già stati inseriti nella proposta formulata da SIECO a luglio 2024, quale, ad esempio, il tracciamento satellitare della spazzatrice. Oggi, paradossalmente, il medesimo servizio viene enfatizzato dall’Amministrazione di Cassano tra le innovazioni attese dal futuro gestore aggiudicatario della gara. Risulta evidente, per giustificare il ricorso a gara pubblica, che le soluzioni tecniche su cui si baserà la futura gestione sono presentate come nuove esigenze. In realta’ sono le stesse (e ignorate) già proposte da S.I.ECO.

Il ribaltamento delle valutazioni economiche

Il profilo economico, evidenzia un’incongruenza. Nelle precedenti relazioni (ex art. 14 e 17) l’affidamento in house era stato valutato come la soluzione più vantaggiosa. Oggi, come dichiarato in Commissione, Cassano dispone di una nuova relazione ex art. 14, nella quale si afferma l’esatto contrario, cioe’ : la scelta di affidare il servizio al mercato e’ più conveniente. Difficile comprendere questo cambiamento improvviso che smentisce le valutazioni precedenti, e’ cio’ a maggior ragione considerando che il giudizio positivo e vantaggioso era frutto di valutazioni di elementi tecnici ed economici da parte di periti scelti ed incaricati dal Comune. Nonostante tutto ciò, Cassano Magnago ha scelto comunque di procedere con una gara pubblica.

Conclusione

S.I.ECO S.r.l. ribadisce l’impegno a garantire la corretta gestione del servizio di igiene urbana e la massima trasparenza nelle proprie attività. Al pari tuttavia non può accettare che scelte discrezionali e contraddittorie del Comune di Cassano Magnago vengano presentate come necessità tecniche o economiche né che sia il Comune di Cassano Magnago a determinare unilateralmente le condizioni alle quali il servizio debba essere prestato nelle more di un nuovo affidamento.
La Società prende atto della volontà dell’Amministrazione di procedere a gara pubblica, ma sottolinea che questa decisione si basa su valutazioni che sembrano ignorare le evidenze tecniche ed economiche già emerse nei mesi scorsi.
S.I.ECO si riserva ogni azione necessaria a tutela dei propri diritti e della propria corretta gestione ed immagine, nel rispetto delle normative vigenti e nell’interesse della collettività.

Fabio Giordani (amministratore unico)
Anna Pugliese (presidente dell’ufficio di coordinamento)

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