CASSANO MAGNAGO – Secondo le stime degli ultimi mesi, la scadenza prevista era ieri: 15 gennaio. Ma i tempi per individuare il nuovo gestore – per il post Sieco – che si occuperà del servizio di raccolta rifiuti a Cassano Magnago si sono allungati. Lo rende noto il sindaco Pietro Ottaviani, precisando che si tratta di «una questione tecnica». E che è legata alla «selezione che stanno portando avanti gli uffici per individuare la migliore offerta».
Il dopo Sieco
Ci siamo quasi, insomma. In attesa di quel punto di svolta che potrà finalmente chiudere la turbolenta vicenda in meiro al rapporto (terminato) fra Sieco e il Comune, che è stato fondatore e socio di maggioranza della società. La vicenda è nota: il rapporto tra l’azienda e l’ente locale cassanese si è bruscamente interrotto dopo mesi di liti, pubbliche frecciate al vetriolo e comunicati di fuoco. Con il divorzio, lo scorso anno sono scesi in campo anche gli avvocati, infatti è attualmente in corso la partita legale. Per il 2026 era stato annunciato l’arrivo del nuovo gestore, quindi il Comune ha avviato tutte le procedure per effettuare la gara e individuare una società che potesse occuparsi di un servizio che ancora oggi resta motivo di discussioni accese.
«Entro gennaio»
Quindi, a che punto siamo? «La vicenda è andata un po’ lunga», racconta il primo cittadino. «Intanto, non ci aspettavamo che si presentassero sette aziende per il bando». E poi, aggiunge, la questione è che «non si sta facendo solamente una valutazione di carattere economico, ma ci stiamo anche concentrando sui servizi che le varie società propongono». Di fatto, tutto ciò «ha richiesto il doppio del tempo previsto». Quindi la scadenza è stata rimandata, «speriamo di poter annunciare il nome dell’azienda entro la fine del mese di gennaio». Anche perché, «abbiamo intenzione di chiudere la questione il prima possibile, è diventata troppo lunga».
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