CASSANO MAGNAGO – Verso la metà dello scorso mese di ottobre, l’Amministrazione comunale di Cassano Magnago ha ricevuto una comunicazione da parte di Acli e di Legambiente attraverso cui le due associazioni si dichiarano «preoccupate per i disagi legati alla raccolta dei rifiuti», ipotizzando un incontro pubblico tra Comune e Sieco per parlare della questione. A quella comunicazione, il sindaco Pietro Ottaviani e la sua squadra che ancora non è stato individuato il nuovo gestore dei rifiuti, che tutto è in mano agli avvocati e che non hanno più alcuna intenzione di parlare con i vertici della società partecipata di cui la città di Cassano Magnago è ancora socio di maggioranza.
La risposta
«Siamo contenti che finalmente, a differenza delle opposizioni consigliari che (dopo anni di denigrazione) si sono improvvisamente infatuate della società Sieco, ci siano due importanti Associazioni del territorio che dicano apertamente che i disagi legati alla raccolta dei rifiuti ed alla pulizia delle strade fatta da Sieco siano ormai diventati un grande problema», ha scritto l’amministrazione comunale in risposta ad Acli e Legambiente. «Vi ringraziamo per aver rafforzato la nostra convinzione che, non firmare il nuovo contratto così come proposto, sia stata la scelta corretta. È la stessa cosa che ripetiamo da un anno come Amministrazione: non siamo più soddisfatti del servizio. Inutile a questo punto però convocare un’assemblea con la Società che ha deciso di non proseguire il cammino con noi e con la quale ci sono anche questioni legali in sospeso. Sarà invece nostra premura convocare un’Assemblea pubblica non appena sarà individuato con certezza il nuovo gestore dei rifiuti. Sarà l’occasione per confrontarsi e lavorare con il fine migliorare il servizio».
Con Sieco non si parla
Questa risposta appariva alla giunta Ottaviani già chiara ed esaustiva dato che il Comune e la Società sono nel pieno di un contenzioso che avrà anche risvolti e conseguenze legali. «In accordo con i nostri avvocati, infatti, non abbiamo ritenuto opportuno un incontro pubblico con la controparte, a tutela del Comune di Cassano Magnago e dei suoi cittadini», sottolinea il sindaco. Tali ragioni sono state spiegate, anche a voce, in un incontro in municipio con i delegati delle due Associazioni proponenti. «Con nostro stupore abbiamo però letto, su un volantino che circola in Città, di un incontro pubblico con Sieco nel quale siamo indicati ancora come invitati. Ci troviamo quindi costretti a ribadire pubblicamente la nostra intenzione di non partecipare ad una serata, alla quale sarà presente la società Sieco che, ribadiamo, in questo momento è la controparte di un contenzioso legale con il Comune. Ci sarebbe poi da aggiungere dell’altro sulle reali intenzioni che spingono due Associazioni cassanesi (che non hanno mai nascosto le proprie simpatie politiche) a far finta di non capire che la nostra “non partecipazione” ha il solo scopo di tutelare il Comune di Cassano Magnago ed i suoi cittadini, ma non caschiamo nel tranello della polemica e lasciamo ai cassanesi ogni considerazione e giudizio nel merito della questione».
Rifiuti a Cassano Magnago, bavaglio a Sieco. Il futuro resta un’incognita
