Raccolta rifiuti a Cassano Magnago, tocca a Econord. L’era Sieco verso la fine

CASSANO MAGNAGO – Manca soltanto l’ufficialità, che arriverà a seguito degli ultimi accertamenti. Ma in base ai punteggi assegnati dopo l’apertura delle buste giunte in Comune a Cassano Magnago, sarà Econord a occuparsi del servizio di raccolta rifiuti e decoro urbano nel post-Sieco. Lo ha annunciato il sindaco Pietro Ottaviani – insieme agli assessori Rocco Dabraio e Alessandro Passuello – questa mattina, 21 gennaio, in occasione della prima conferenza stampa del 2026.

Pronta Econord

Dopo la turbolenta rottura con Sieco, che ha chiamato in causa anche gli avvocati, Cassano si è mossa per individuare una nuova società che potesse farsi carico del servizio. Lo scorso lunedì sono state aperte le cinque buste delle aziende che hanno avanzato un’offerta – erano sette, poi due sono state escluse – ed è stata formata una graduatoria provvisoria. «Ci tengo a sottolineare che è provvisoria», ha detto il primo cittadino. Sì, perché «ora gli uffici dovranno effettuare tutti gli accertamenti del caso, comparando tra loro le varie proposte tecniche e quelle economiche. In base ai punteggi ottenuti, Econord è in cima». Di fatto è «ufficiosamente» la società che si occuperà del servizio, che dovrebbe partire «dal prossimo aprile».

Giù 20 piante

Fra i punti affrontati, anche quello che riguarda il verde cittadino. Focus su via De Amicis, strada laterale a piazza 25 Aprile, dove i prossimi giorni – 26, 27, 28 gennaio – verranno rimosse 20 piante: «Abbiamo fatto fare una perizia dall’agronomo, che ha riscontrato che alcune piante sono malate», ha sottolineato Dabraio. «La decisione è stata quindi di tagliarle. Al loro posto verranno piantumati 37 alberi». Per permettere i lavori, la via resterà a senso unico almeno fino a fine mese come «garanzia di sicurezza». Successivamente, tornerà a doppio senso.

La scuola al centro

Centrale anche la scuola. A partire dal finanziamento di 40mila euro destinato alle scuole Majno: «Interverremo sul tetto, facendo la copertura dell’ultima parte che in passato ha dato problemi di infiltrazioni». Non solo: «Abbiamo aderito a un bando statale, per un contributo di 300mila euro da intercettare in ambito Pnrr da investire nell’adeguamento delle norme antincendio e nella manutenzione degli edifici scolastici». Nello specifico serviranno per «rimuovere l’amianto presente alle Orlandi, ma anche per sistemare le murature e i controsoffitti degli uffici». Fra le varie operazioni, è stato inserito anche il rifacimento dei marciapiedi in via Mazzel.

Uno spazio nuovo alle Fermi

Sul tavolo c’è anche un progetto per le scuole Fermi, che ospita circa 560 alunni. Attraverso un bando per promuovere e rivedere gli spazi urbani in maniera «innovativa» attraverso l’urbanistica tattica. L’obiettivo è «sistemare l’area di ingresso e uscita della scuola, dove si riscontrano spesso problemi legati alla viabilità», hanno spiegato. «Quindi andremo a investire circa 30mila euro per realizzare una zona chiusa al traffico (limitata con elementi di arredo urbano, che possono essere spostati in base alle evenienza) compresa fra via San Carlo Borromeo e via Ungaretti». Un piano che è in fase di sviluppo, ma che prevede anche la possibilità di «organizzare in questo luogo iniziative di carattere culturale e formativo in collaborazione con la scuola e la biblioteca». In più, via Ungaretti avrà una «connotazione un po’ diversa». Nel senso che è previsto «un restringimento per ridurre la velocità, recuperando parcheggi».

Rifiuti a Cassano, non c’è ancora il nuovo gestore. L’annuncio slitta a «fine gennaio»

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