«Con numeri così assurdo farsi cacciare». Lega Cassano svela la due diligence Sieco

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CASSANO MAGNAGO – L’analisi di Paragon Business Advisors, società di Bologna a cui il Comune di Cassano Magnago aveva chiesto lo scorso dicembre una due diligence su Sieco, parla chiaro: i costi di servizio della società di gestione e di raccolta di rifiuti sono sotto la media nazionale. E anche il costo pro capite per l’utenza si attesta ampiamente sotto la media regionale. E ora la Lega, che è entrata in possesso dei documenti, passa all’attacco: «Con questi numeri, come abbiamo fatto a farci cacciare

Il documento 

Dall’analisi di Paragon, che ha preso a riferimento il corrispettivo del gestore stimato per il 2024 dal Piano Economico Finanziario predisposto, l’importo annuo per abitante del campione su base regionale risulta pari in media a 135 euro, a fronte di un valore minimo di 92 euro e ad un massimo di 179 euro. L’importo di affidamento del servizio del Comune di Cassano Magnago alla società in house Sieco è pari a 109 euro annui per abitante, «e si trova dunque al di sotto del valore medio del campione», spiega la società specializzata in valutazione e controllo di società in house e organismi partecipati.  L’ulteriore confronto si è basato sui dati di costo del servizio. E con 28 eurocent per chilogrammo (dati Ispra 2021), le tabelle «mostrano un costo operativo medio inferiore sia alle medie regionali e nazionali che al Comune di Varese».

Cacciati da Sieco 

Nonostante ciò, l’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Ottaviani da mesi contesta l’operato e i costi di Sieco, a tal punto da continuare a tentennare sul rinnovo dell’affidamento del servizio. «Nonostante ciò – aggiunge il capogruppo della Lega di Cassano Magnago Massimo Temporiti, «questa Amministrazione è riuscita a farsi escludere da Sieco». I Comuni soci della società di raccolta rifiuti (Brunello, Cairate, Carnago, Caronno Varesino, Castelseprio, Gazzada Schianno e Lonate Ceppino), infatti, lo scorso 29 luglio hanno fatto valere l’articolo 9 dello statuto sociale e hanno cacciato il Comune di Cassano Magnago dalla compagine sociale. Ma ora che vengono fuori i risultati dell’analisi di Paragon, società indipendente chiamata in causa proprio dal Comune di Cassano Magnago, come la mettiamo? Perché l’amministrazione Ottaviani ha innescato con la sua partecipata un braccio di ferro mai visto prima se i numeri sono questi? 

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