Cassinetta, Beko punta sul fotovoltaico. Nuovi prodotti e un hub tecnologico

cassinetta beko fotovoltaico hub
Lavoratori e sindacati all'esterno di Palazzo Lombardia per l'incontro su Beko

MILANO – Nel corso del 2026 Beko investirà sul fotovoltaico a Cassinetta con l’obiettivo di abbattere i costi energetici del 20% grazie a un impianto da 5 megawatt e rendere così più competitivo il sito sul mercato europeo. E già a breve, tra febbraio e marzo, è in programma l’avvio di un laboratorio sperimentale di ricerca, dove ricercatori e ingegneri lavoreranno su tecnologia, elettronica e digitalizzazione, per mantenere sempre alta la gamma dei prodotti. Sono due delle novità annunciate dall’azienda in occasione del tavolo di monitoraggio regionale che si è svolto stamattina – martedì 13 gennaio – in Regione Lombardia.

Magrini: «Valutazione positiva»

Per la Regione erano presenti l’assessore allo sviluppo economico Guido Guidesi, che ha chiesto all’azienda di fornire un cronoprogramma degli interventi che saranno realizzati nel 2026, e i funzionari dell’assessorato al lavoro. Per il territorio di Varese presente il presidente della Provincia Marco Magrini con i sindaci di Biandronno e Ternate. «Da parte mia la valutazione dell’incontro è positiva – ha detto Magrini – rispetto ad altri incontri avuti anche al Ministero li ho visti più concreti rispetto alle cose da fare. L’azienda ha illustrato studi su innovazioni, ricerca e nuovi prodotti che hanno intenzione di far uscire sia sul caldo che sul freddo». Apprezzamento anche per la notizia dell’apertura del laboratorio tecnologico. «Altri aspetti interessanti – continua Magrini – sono la richiesta di collaborazione con le istituzioni attraverso start up e università del territorio e il supporto sull’aspetto formativo, creando attraverso gli Its percorsi per formare figure professionali adatte ai temi della nuova tecnologia e robotica per il futuro della ditta, che speriamo dal 2027 incominci a cambiare il trend di riduzione degli introiti». Il sindaco di Biandronno Massimo Porotti esprime fiducia nel lavoro da parte di istituzioni, sindacati e società nei loro rispettivi ruoli. «Sono sicuro che stiamo andando nella direzione giusta, adesso ognuno faccia la sua parte in maniera positiva: il nostro ruolo è dare un segnale di continuità ai lavoratori e ai cittadini».

Le parole dell’azienda

«È stato un incontro molto produttivo – commenta per l’azienda Maurizio David Sberna, relazioni esterne Europa Beko – ci siamo confrontati sul calendario degli investimenti per il 2026 e abbiamo condiviso i prossimi passaggi sia dal punto di vista della ricerca e sviluppo che dell’implementazione nelle fabbriche. Con lo spirito di massima collaborazione continueremo a tenerci tutti reciprocamente aggiornati». Per quanto riguarda il fotovoltaico la prima parte dei lavori inizierà già quest’anno. Nell’incontro si è parlato anche di volumi: nel 2026 è previsto un aumento del 20% circa per quanto riguarda il caldo, mentre per il freddo si attendono valori in linea con quelli del 2025. In termini di nuovi prodotti ci saranno dei primi investimenti per una nuova architettura già nel 2026, in anticipo rispetto al piano originale che prevedeva il 2027. Infine in merito alle uscite di personale è stato sostanzialmente quasi completato quanto previsto dal piano siglato lo scorso aprile. A livello di cassa integrazione ci si attende ancora un utilizzo di ore nel 2026, ma in modo molto più contenuto rispetto allo scorso anno.

Pullman da Cassinetta

All’esterno di Palazzo Lombardia si è svolto un presidio da parte dei lavoratori di Beko (nella foto sotto), partiti in pullman da Cassinetta alle 7 di questa mattina. La Rsu, presente al tavolo con Regione e azienda, ha proclamato per oggi una giornata di sciopero. L’iniziativa odierna ha fatto seguito al tavolo convocato in Provincia lo scorso 10 dicembre, con le istituzioni che avevano diffuso una nota congiunta per chiedere all’azienda chiarezza sugli investimenti. Risposte che sono arrivate. «Quello di oggi è stato un incontro costruttivo: l’azienda è stata più chiara sulle intenzioni in merito agli investimenti per il futuro – commenta Tiziano Franceschetti, Rsu Fim Cisl di Cassinetta – con i prossimi incontri vedremo di entrare nel dettaglio e calendarizzare meglio come richiesto anche da Regione il calendario di investimenti. Oggi l’azienda è stata propositiva, ma il lavoro è ancora tanto». Si attendono novità in ambito di robotica, automazione e nuova elettronica nei software dei forni. In merito ai volumi si aspettano risposte dal mercato. «L’azienda sta investendo molte energie sul caldo e probabilmente anche l’appuntamento di EuroCucina darà smalto al nostro marchio. Sono buone intenzioni, bisogna concretizzarle: speriamo che questo 20% arrivi». Altre novità potrebbero giungere dal prossimo incontro al Ministero: manca ancora la data ufficiale, ma si parla di fine gennaio o inizio febbraio.

cassinetta beko fotovoltaico hub

La nota dei sindacati

Nel pomeriggio è stata quindi una diffusa una nota sindacale unitaria firmata da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm.

Oggi le lavoratrici e i lavoratori della Beko di Cassinetta di Biandronno hanno scioperato per 8 ore bloccando l’attività in tutto lo stabilimento. Lo sciopero è stato indetto da Fim Fiom Uilm per chiedere all’azienda un cambio di passo a Cassinetta nella applicazione del piano industriale firmato ad aprile 2025 presso il Mimit in merito a investimenti, lancio di nuovi prodotti, recupero dei volumi di produzione e consolidamento dell’occupazione.

Lo sciopero è avvenuto oggi in coincidenza della convocazione da parte di Regione Lombardia di un tavolo di confronto tra sindacati e azienda presieduto dall’assessore allo sviluppo economico Guido Guidesi. Molto importante la presenza di una folta delegazione di lavoratrici e lavoratori di Cassinetta che sono arrivati con due pullman sotto regione Lombardia. All’incontro erano presenti anche il presidente della Provincia di Varese e i sindaci dei comuni di Biandronno e Ternate.

Nel corso dell’incontro Beko ha iniziato a dettagliare l’anticipo al 2026 del nuovo forno di gamma medio alta che sarà sviluppato e prodotto a Cassinetta e il piano di installazione dei pannelli solari (utili a soddisfare il 20% del fabbisogno del sito) che si svilupperà a partire dalla prossima primavera e poi tra 2026 e 2027.

Beko ha inoltre comunicato investimenti sulla automazione della logistica interna che dovranno essere approfonditi in successivi incontri ministeriali e di sito oltre a questo, è stato confermato il lancio di un hub di servizi digitali da fornire agli altri stabilimenti del gruppo, tema su cui la Regione ha dato disponibilità a un sostegno a fronte di una integrazione con enti di ricerca e fornitori del territorio.

Beko ha altresì comunicato che gli interventi di riorganizzazione e ristrutturazione (uscita di oltre 300 lavoratori, passaggio a turno di lavoro a giornata per tutto il sito citando i principali che hanno avuto impatto sui lavoratori) effettuati nel 2025 hanno abbassato notevolmente il punto di pareggio di bilancio: per non generare perdite si possono produrre molti meno pezzi che in passato.

Questo significa che, consolidando e accrescendo i volumi produttivi a Cassinetta, a cominciare dall’area della cottura, e applicando l’impegno di Beko per un investimento prioritario in questa area come da noi richiesto, sarà possibile rendere il sito sostenibile. Iniziando a ridurre in modo tangibile l’uso degli ammortizzatori sociali (Cigs) già nel 2026. Cosa che sarebbe molto importante per i lavoratori. A tal fine come da nostre richieste, andranno approfondite già nell’incontro ministeriale le iniziative di marketing e commerciali atte a garantire il sostegno dei volumi, anche correggendo le cose che non hanno funzionato nel 2025 .

È necessario che tutti questi punti e obiettivi vengano sviluppati e monitorati già dal prossimo incontro ministeriale di inizio febbraio e poi, nel dettaglio, a livello di stabilimento. Fim Fiom Uilm e i lavoratori continueranno a insistere affinché Beko consolidi il suo profilo di azienda leader nel settore elettrodomestici a Cassinetta, dando piena applicazione al piano industriale con l’obiettivo di produrre e progettare prodotti di alta gamma e innovativi, insistendo su ogni tavolo di confronto e mobilitandosi come nella giornata di oggi.

Al presidio Pd e 5 Stelle

Al presidio hanno partecipato anche il consigliere regionale dem Samuele Astuti (qui sotto il video) e la segretaria provinciale del Pd di Varese Alice Bernardoni. «Ancora una volta, come in passato, siamo a fianco dei lavoratori della Beko – commentano – non solo per ribadire loro la nostra vicinanza, ma per chiedere con forza a Regione Lombardia e Ministero delle imprese risposte sui seri impegni presi. Pensiamo ai volumi di produzione, agli investimenti e soprattutto al no alla cassa integrazione». Presente anche il Movimento 5 Stelle di Varese. «Segnali incoraggianti – commenta il vice rappresentante del M5S Varese Diego Carmenati – provengono dai sindacati presenti all’audizione di oggi per verificare il rispetto degli accordi presi lo scorso aprile e valutare le previsioni per il futuro dello stabilimento Beko di Cassinetta: i processi di ricerca e sviluppo avviati, che fanno sperare in una ripresa dei volumi di vendita, e la riduzione dei costi di produzione dovrebbero permettere il riassorbimento della cassa integrazione prevista».

Cassinetta, Beko investe su ricerca e design. «Vogliamo aumentare i volumi»

cassinetta beko fotovoltaico hub – MALPENSA24

Visited 2.652 times, 1 visit(s) today