CASTANO PRIMO – Acque sempre agitate nella politica castanese dopo il consiglio comunale di ieri sera, mercoledì 4 settembre (nella foto, il Consiglio all’aperto dello scorso 21 giugno, il primo dopo le elezioni). Ad accendere le polveri è, ancora una volta, il “già sindaco” Giuseppe Pignatiello con un lungo post in cui attacca la maggioranza di centrodestra su tutti i punti all’ordine del giorno. Immediata la replica del primo cittadino Roberto Colombo: «Un post delirante, che non meriterebbe nemmeno di essere commentato». Ma che cos’ha scritto Pignatiello per suscitare una simile risposta?
L’ex primo cittadino all’attacco su tutto
«Non è facile sopportare tutta questa arroganza» chiosa l’ex sindaco riferendosi all’attuale amministrazione comunale. «Hanno scelto l’inno, hanno deciso che era quello adatto, lo hanno inserito in un regolamento e se lo sono votato. Punto due: “il volontariato sappiamo come farlo”: avevano immaginato di inserire il baratto amministrativo senza indicare alcuna modalità di utilizzo dello strumento, le opposizioni lo hanno fatto presente e loro magnanimamente hanno deciso di stralciare il punto a mio avviso assurdo, forse perché hanno capito che le opposizioni avevano ragione? In altre parole: “vogliamo collaborare ma non ci servite e lo facciamo come e se lo diciamo noi”, ottima premessa direi».
L’ex sindaco di Insieme Progettando Castano non risparmia poi critiche dall’eliminazione delle borse di studio universitarie agli annunciati tagli alle tasse («ancora non sanno quanto cubano le riduzioni che propongono»), dai lavori in piazza Mazzini («sono bravi perché aggiungono quattro parcheggi ma non dicono che le somme e i finanziamenti sono stati ottenuti dalla nostra amministrazione») alla mancata sottoscrizione del documento contro i tagli governativi di oltre 100.000 euro al bilancio comunale «per pagare i finanziamenti ottenuti con merito attraverso il Pnrr. Il sindaco non lo firma – afferma Pignatiello – perché è strumentale e quindi 250 sindaci del territorio e non solo si fanno usare da questo e da quello. Ottimo inizio direi, di certo così diventeremo centrali nel territorio».
Colombo: «Bonalli muta sul baratto amministrativo»
Da parte sua, il sindaco sceglie di replicare su un solo punto, quello sullo stralcio del baratto amministrativo. «La regolamentazione, predisposta dagli uffici su indicazione politica, era completa ed anche questa parte di iniziativa avrebbe potuto prendere avvio unitamente al volontariato civico. La maggioranza ha deciso di ritirare questa parte di punto unicamente per poter dialogare con le opposizioni, che hanno chiesto di rinviare l’approvazione; ma che ora si venga a dire che l’abbiamo ritirato perché grazie a loro si è scoperto che era un regolamento carente, sinceramente, mi viene da sorridere e al tempo stesso l’affermazione mi irrita, in quanto si offende prima di tutto la professionalità dei tecnici comunali che hanno lavorato su questo documento.
«In ogni caso – aggiunge Cilombo – giova precisare che la richiesta di rinvio del punto è pervenuta dagli altri due consiglieri di opposizione (Che Bella Castano e Attivamente) e non certo dalla consigliera Bonalli, che non ha fornito alcuna argomentazione e si è limitata a “mettersi in coda”».
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