CASTANO PRIMO – È “guerra” a Castano Primo per l’aumento delle rette per l’asilo nido comunale deciso dall’amministrazione di centrodestra. Dopo l’estate, alla ripresa del servizio, le tariffe sono destinate ad aumentare fino a raddoppiare. In pratica, secondo alcuni calcoli, le famiglie si troveranno a pagare anche 300 euro in più al mese. Come se non bastasse, gli aumenti sono stati comunicati solo pochi giorni fa, quando le iscrizioni all’asilo erano complete.
Famiglie e opposizioni furiose
Inevitabili le proteste dei genitori, presto riprese dai gruppi di opposizione alla maggioranza, che hanno inserito la questione nell’ordine del giorno del consiglio comunale di giovedì scorso, 24 luglio. «Una figuraccia dietro l’altra – attacca Che Bella Castano – Prima vogliono esternalizzare il servizio, poi ci ripensano e propongono un mix tra Comune e azienda che lo gestisce. Risultato: aumenti dal 50 al 100% sulle rette e riduzione dell’orario a partire dal nuovo anno.
«Altro che competenza – rincara il gruppo guidato da Alessandro Landini – La giunta gioca con la vita delle persone. Se da una parte si poteva anche comprendere l’ipotesi di adeguare le rette dell’asilo nido, dall’altra non si capisce davvero come abbiano potuto gestire la vicenda in questo modo. Tutto in ritardo, famiglie disorientate, bambini ritirati dal nido, comunicazioni a pezzetti, un disastro. La politica degli slogan non paga. Servono serietà e pianificazione: elementi che mancano completamente a questa amministrazione». Quasi identiche le parole del capogruppo di AttivaMente Federico Cerruto: «Regna l’improvvisazione totale. La giunta si diverte a fare esperimenti sulla pelle delle famiglie, tra decisioni tardive, confusione e totale mancanza di rispetto. Nessuna strategia, nessuna pianificazione, nessuna condivisione. Il risultato? Un caos totale. La politica degli spot ha stufato: servono competenza vera e serietà».
Il sindaco: «Ponte sulle tariffe fino al prossimo anno»
«Non potevamo mantenere le cifre in vigore – si difende il sindaco Roberto Colombo – In ogni caso, non facciamo altro che allineare i costi a quelli delle altre strutture simili attive nel territorio. Per facilitare le famiglie, nella prossima stagione 2025/2026 faremo un “ponte” tra le vecchie tariffe e il loro adeguamento, ritardando l’entrata in vigore di quelle nuove a gennaio del prossimo anno».
Una decisione che fa guardare al bicchiere mezzo pieno l’altro gruppo di minoranza, Insieme Progettando Castano: «L’amministrazione fa dieci passi indietro ed almeno per quest’anno le tariffe restano invariate. Non per sensibilità, non per attenzione ai bisogni di tutti, non per un approfondimento che avrebbero dovuto fare prima, ma per la forza disperata di tanti genitori che hanno di fatto cancellato un atto evidentemente oltre le regole e le leggi. Rimane la paura per ciò che decideranno in riferimento alle tariffe future. Rimane l’incompetenza di una giunta incapace di gestire il nostro Comune. Ennesimo errore, ennesima difficoltà per i nostri cittadini – conclude il gruppo dell’ex sindaco Giuseppe Pignatiello – e nel frattempo ci sono genitori che preoccupati hanno già scelto di andare altrove. È accettabile tutto questo?».
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