Comitato raccoglie firme in piazza contro il polo logistico a Castano Primo

castanoprimo comitato polo logistico

CASTANO PRIMO – Quattro giorni di gazebo per raccogliere firme contro il polo logistico di Castano Primo. È l’iniziativa del “comitato spontaneo formato da cittadini abitanti nei comuni di Castano Primo, Buscate, Cuggiono, Robecchetto con Induno, Turbigo e di un’area più vasta, che hanno a cuore la salute e la tutela del territorio in cui viviamo”. I gazebo per sensibilizzare i cittadini seguono la petizione già avviata on line contro il progetto e avranno luogo domani, sabato 3 maggio, domenica 4, sabato 10 e domenica 11 dalle ore 9.30 alle 13.00 in piazza Mazzini a Castano vicino al civico 76.

«Forte impatto sul territorio, senza alcun beneficio»

Come ricorda il comitato, nell’area tra viale della Resistenza e via Pertini si sta manifestando un interesse privato per la costruzione di un polo logistico di 120.000 metri quadri, pari a 17 campi da calcio. Tale progetto, sempre a detta del comitato, comporterebbe la costruzione di capannoni alti più di 20 metri su suolo attualmente agricolo e boschivo adiacente alla zona residenziale e all’istituto scolastico superiore “Giuseppe Torno”, oltre a un aumento «esponenziale» del traffico veicolare su strada di mezzi pesanti che transiteranno 24 ore su 24 su viale Resistenza per connettersi alla superstrada della Malpensa all’uscita Castano Primo Sud-Buscate Nord. La stessa uscita sarà utilizzata da autocarri provenienti dal polo logistico in costruzione nel vicino comune di Robecchetto con Induno (a Malvaglio) su un’area di 94.000 mq.

«Castano Primo rischia così di diventare sinonimo di logistica – lamentano gli oppositori al progetto – con conseguente degrado e perdita di valore di immobili e attività commerciali locali. I processi lavorativi della logistica sono automatizzati e necessitano solitamente di pochi lavoratori, con contratti temporanei e mal retribuiti, che non lascerebbero nessuna ricchezza alla comunità del Castanese. Alla luce delle considerazioni sopra descritte, ci appelliamo alla legge regionale 8 agosto 2024 n. 15 e alla sentenza del Tar della Lombardia 3230-2024 che disciplinano gli insediamenti logistici riguardo soprattutto il riutilizzo di aree dismesse per evitare inutile consumo di suolo, la vicinanza alle reti transeuropee dei trasporti, salvaguardia della salute pubblica e considerazione dell’attività agricola. Chiediamo di fermare questo progetto e di dare l’opportunità ai cittadini proprietari dei terreni, ma anche a tutti i cittadini castanesi, di discutere nel nuovo Pgt, in approvazione, la corretta vocazione di quei terreni affinché si possano considerare davvero le sensibilità, i bisogni e gli interessi dei castanesi».

Studenti della “media” di Castano Primo in visita al 3° Reparto Mobile della Polizia

castanoprimo comitato polo logistico – MALPENSA24
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