Nuovo polo logistico a Castano? Legambiente: «Rispetto per il territorio»

Legambiente gallarate bosco curtatone

CASTANO PRIMO – Nuovo polo logistico a Castano Primo? L’allarme dei Circoli di Legambiente Ticino-Turbigo e Massimo Scalia Buscate: «Lo scorso 18 febbraio si è tenuto il consiglio comunale a Castano Primo durante il quale si è discussa un’interrogazione relativa a una proposta di nuovo insediamento di logistica nella zona del centro commerciale “Il Gigante”», si legge in una nota diffusa da Legambiente.

Il consumo del suolo

«Già a Robecchetto sorgerà il primo polo del nostro territorio con il passaggio di oltre 250 camion al giorno e con effetti devastanti per l’inquinamento atmosferico e acustico, mentre le ricadute occupazionali saranno insignificanti – prosegue la nota degli ambientalisti – Come circoli di Legambiente vogliamo richiamare i Sindaci e le amministrazioni comunali al rispetto del territorio, alla difesa della salute dei cittadini e a una diversa progettualità dell’area del Castanese. Prima di utilizzare terreno vergine per edificare un polo logistico vanno censite tutte le aree dismesse esistenti da recuperare».

Lettera aperta ai sindaci del Castanese

Lo scorso 18 febbraio si è tenuto il consiglio comunale a Castano Primo durante il quale si è discussa un’interrogazione relativa a una proposta di nuovo insediamento di logistica nella zona del centro commerciale “Il Gigante”, a pochi passi dall’Istituto superiore “G. Torno” e dai capannoni in zona fiera inutilizzati da anni. Negli anni successivi alla pandemia abbiamo assistito a un aumento esponenziale del consumo di suolo, soprattutto per l’insediamento di supermercati che penalizzano il tessuto commerciale locale. Questo fenomeno purtroppo ha conseguenze sul riscaldamento del clima, sull’aumento dei fenomeni atmosferici estremi e sul sistema sanitario. Per quanto riguarda la logistica, già a Robecchetto sorgerà il primo polo del nostro territorio con il passaggio di oltre 250 camion al giorno e con effetti devastanti per l’inquinamento atmosferico e acustico, mentre le ricadute occupazionali saranno insignificanti. Sappiamo bene che la logistica ha molti processi lavorativi automatizzati che comportano un numero di assunzioni inferiori rispetto ad altri comparti. Come circoli di Legambiente vogliamo richiamare i Sindaci e le amministrazioni comunali al rispetto del territorio, alla difesa della salute dei cittadini e a una diversa progettualità dell’area del Castanese. Prima di utilizzare terreno vergine per edificare un polo logistico vanno censite tutte le aree dismesse esistenti da recuperare e va preferita la presenza della ferrovia per il trasporto delle merci, evitando quello su gomma che aumenterebbe ingorghi stradali e inquinamento. Secondo le indicazioni presenti nella sentenza 3230/2024 del TAR Lombardia il comune può destinare qualsiasi area a verde agricolo per impedire  il consumo di suolo! Esprimiamo forte preoccupazione per questi insediamenti che consideriamo negativi. Invitiamo tutta la cittadinanza a prendere posizione contro la devastazione del nostro territorio, con la partecipazione attiva nei luoghi istituzionali e sui social.
Circolo Legambiente Ticino – Turbigo
Circolo Legambiente Massimo Scalia – Buscate

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