CASTANO PRIMO – Da una parte prosegue l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti, di riflesso c’è un problema sociale con un numero considerevole di persone di ogni estrazione sociale che si recano nei territori dell’Alto Milanese e del Basso Varesotto per reperire sostanze e che alimentano così il giro di affari degli spacciatori. Per questo a Castano Primo l’attività di prevenzione e repressione del fenomeno passa anche per i controlli nei confronti di clienti e tossicodipendenti più o meno acclarati che a piedi, in bicicletta o in auto vi si recano per reperire droghe.
Fra loro anche un ricercato
Nei giorni scorsi sono stati sottoposti a controllo dagli agenti della Polizia locale del Comando di Castano e Nosate due persone risultate poi pregiudicate, un marocchino e un italiano, che dopo aver raggiunto il territorio comunale si stavano recando, come hanno ammesso, verso una postazione di spaccio nei boschi. Per uno di essi l’approfondimento ha fatto emergere che era ricercato per la notifica di un decreto di carcerazione con pena sospesa per reati specifici. Al termine degli accertamenti, per entrambi è stato avviato anche il procedimento amministrativo per l’emissione del rimpatrio nel comune di residenza.
Una multa da 5 mila euro
Durante i controlli a ridosso delle aree boschive sono stati multati vari conducenti di veicoli per violazioni al codice della strada: alcuni percorrevano via Tornavento, che è interdetta al traffico, uno di essi è stato anche denunciato perché in recidiva della guida senza patente; il suo veicolo è stato sequestrato ai fini della confisca.
Infine, un altro automobilista è stato multato per 5.000 euro: dopo essersi fermato nei pressi di una “piazzola di spaccio”, ha cercato di allontanarsi di corsa alla vista della pattuglia, che lo ha raggiunto e sottoposto a controllo. Sebbene trovato al volante, è risultato non aver mai conseguito la patente.
Giunta e consiglieri di Castano in visita dai commercianti per promuoverne l’attività
