di Sarah Zambon
CASTELLANZA – Le buone intenzioni c’erano tutte: il consiglio comunale del 30 settembre, infatti, si era aperto sotto l’egida del “Tavolo in cammino per la Pace”, un percorso partito nel gennaio di quest’anno e nel quale il comune di Castellanza ha voluto credere fin dall’inizio. A simboleggiare l’impegno in questo senso dell’amministrazione castellanzese, è stata esposta la bandiera consegnata durante la Festa degli Oratori e la vice sindaco reggete Cristina Borroni ha ringraziato i membri del comitato promotore presenti nella sala consiliare per quanto fatto fin qui. Poi, però, qualcosa è andato storto e ancora una volta sono volate scintille tra maggioranza ed opposizione sui temi più caldi all’Ordine del Giorno.
Il nodo: la manutenzione del Palaborsani
Settecentomila euro: a tanto ammonta la spesa inserita nel Documento Unico di Programmazione 2025-2027 per le opere di manutenzione straordinaria al Palazzetto di Corso Garibaldi, che il Comune di Castellanza dovrà sborsare per far sistemare la struttura che ha ormai alle spalle più di 40 anni di vita. Tra le priorità, la sostituzione di tutte le vetrate che danno sulla strada e l’efficientamento degli impianti di riscaldamento.
Come spiegato dall’assessore al bilancio Maria Luisa Giani, bisognerà essere veloci, perchè la progettazione dei lavori di riqualificazione è già stata finanziata: occorre ricordare che, all’epoca del primo bando per l’affidamento della gestione del Palaborsani, si era inizialmente ipotizzato di far rientrare nella convenzione anche i costi per i lavori non più procrastinabili, ma nessun soggetto si era fatto avanti. E’ stato quindi emanato un secondo bando in base al quale sarebbe stato il Comune a prendere in carico gli interventi, arrivando così alla situazione attuale.
Scintille in aula
Dai banchi dell’opposizione, il consigliere Romeo Caputo (Centrodestra unito per Castellanza), che aveva presentato una mozione in merito, ha chiesto a gran voce di convocare una commissione sulla questione, o di avere comunque comunicazione su come verranno compensati i 700mila euro necessari per i lavori di manutenzione, stigmatizzando che la questione andava gestita diversamente.
Dalla discussione scaturita è emerso che lo storico impianto sportivo è molto costoso e, per come era stato ideato a suo tempo, particolarmente energivoro e la scelta davanti alla quale si è trovata l’attuale amministrazione comunale non era semplice: o chiuderlo definitivamente, o mettere in campo tutti gli sforzi possibili per farlo tornare a vivere. Si è optato per questa seconda possibilità.
Di fronte ad ulteriori rimostranze di Caputo, la vicesindaco reggente Cristina Borroni ha apostrofato il consigliere di minoranza: “Tu metti tutti sul banco degli imputati e questo non favorisce il dialogo, perchè questo è il tuo atteggiamento nei confronti della Maggioranza. Negli ultimi due consigli comunali, hai scelto di uscire dalla sala, evitando così il dialogo. Bisogna leggere con attenzione tutti i documenti, – il DUP è stato consegnato a tutti i membri del consiglio lo scorso agosto -, perchè il discorso dell’internalizzazione del servizio relativo al Palaborsani era stato affrontato e formalizzato. Si usano le occasioni che già ci sono, invece di chiedere commissioni ad hoc!”.
Borroni ha aggiunto che, nel poco tempo ancora a disposizione prima delle elezioni amministrative, la giunta castellanzese vuole portare a termine il maggior numero di opere previste nel secondo mandato della lista civica Partecipiamo, in modo da non lasciare nulla in sospeso prima della chiamata anticipata alle urne: “Quando al palazzetto giocava la G.S.O. Villa Cortese, – squadra sciolta nel 2013 che militava in Serie A1 di pallavolo femminile -, la struttura era stata ampliata nei posti, ma non nei servizi: far prendere in carico ai nuovi gestori gli oneri di riqualificazione è una strada che si è dimostrata non percorribile. È stato stabilito un canone nella convenzione e la società gerente deve garantire di riuscire a stare dentro alle cifre stabilite. Al Comune, quindi, resta l’onere delle spese di manutenzione straordinaria, ormai indispensabili.”
L’intervento del consigliere Croci
Il Consigliere con delega allo Sport, Luigi Croci, ha aggiunto che “il Palaborsani è una struttura importante che, per rimanere in vita, deve lavorare anche nei periodi “morti”, come l’estate, quando le attività delle società sportive si fermano. Il core business rimane l’aspetto sportivo, ma non si esclude che in alcuni fine settimana si tengano altri tipi di eventi, come mostre, spettacoli, concerti e si punta a far diventare il bar interno al palazzetto un punto di riferimento costante per i giovani, facendolo quindi lavorare sempre. Il nuovo gestore ha già fatto interventi di restyling e il Comune vigilerà sull’andamento dei lavori. Oltre alla sostituzione delle vetrate, bisognerà intervenire sul riscaldamento, ripensando gli impianti e si dovrà mettere mano anche ai servizi igienici e agli spogliatoi, in modo da rendere la struttura ancora più appetibile per le società sportive che la vorranno utilizzare.”
Torna alla ribalta anche l’ipotesi di convenzione con il Comune di Legnano per l’usufrutto del palazzetto: “l’intenzione è quella di riaprire il dialogo iniziato all’epoca dell’amministrazione Fratus”, ha concluso Croci.
Dopo diversi interventi dei consiglieri di maggioranza a sostegno delle posizioni del Comune, la mozione è stata quindi ritirata, ma non senza un’ultima stoccata: “si metta a verbale che è inutile votare su una cosa che poteva essere gestita diversamente“, ha concluso Caputo.
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