di Sarah Zambon
CASTELLANZA – Gli studenti del polo universitario castellanzese di Economia e Management hanno deciso di “restituire qualcosa” alla comunità che li ospita durante il loro percorso formativo verso il futuro ed è proprio da questo sentimento di gratitudine che è nata l’idea del Banco Solidale, una raccolta di prodotti alimentari a lunga scadenza, che verranno ridistribuiti dalla Mensa del Padre Nostro OdV alle tante famiglie in difficoltà seguite ogni giorno dai suoi volontari.
Si parte dal rifondato Leo Club LIUC
Ad introdurre il progetto, alla presenza della vice sindaco reggente Cristina Borroni e dell’assessore alla cultura e istruzione Davide Tarlazzi, è stata la laureanda parmense Sofia Lanzi: propedeutico all’attivazione del Banco Solidale LIUC è stato il rilancio del Leo Club Lions universitario, ormai inattivo da diversi anni e ripartito con successo lo scorso settembre con una raccolta di cibo per cani e gatti ospitati nel canile di Busto Arsizio. «Visto il grande successo della nostra prima iniziativa come rinnovato Leo Club Castellanza LIUC, dopo aver incontrato il presidente della Mensa del Padre Nostro, Adriano Broglia, abbiamo deciso di fare la nostra parte anche per le
famiglie castellanzesi bisognose».
Come e quando donare
Chiunque volesse effettuare una donazione dei cosiddetti “alimenti di sofferenza”, quali latte UHT, olio d’oliva, salsa e polpa di pomodoro (o pelati), legumi come fagioli e ceci, zucchero, farina, pasta, riso e biscotti per la colazione, può consegnare i prodotti direttamente nell’androne dell’università, più precisamente all’ingresso da cui si accede da piazza Soldini (Castegnate), martedì 3 dicembre dalle 9 alle 12 e giovedì 5 dicembre dalle 14.30 alle 18: gli studenti incaricati porteranno poi tutto il cibo raccolto alla Mensa del Padre Nostro, in via Bettinelli 2. In futuro si valuterà se mantenere il Banco Solidale solo all’interno della LIUC o se allargarlo anche ad altre location sul territorio.
L’entusiasmo di Adriano Broglia
L’inarrestabile presidente della Mensa del Padre Nostro ha colto l’occasione per ricordare le tante attività messe in campo dall’associazione da lui presieduta, dalla Spesa Sospesa in tre supermercati cittadini, alla rete delle “famiglie solidali” castellanzesi, ben 256 nuclei familiari che, in caso di bisogno, vengono allertati con un messaggio broadcast per sopperire alla mancanza di scorte: «Un giorno eravamo rimasti senza latte – racconta Broglia – e abbiamo lanciato l’appello alle famiglie solidali: in tre ore abbiamo raccolto qualcosa come 752 litri! A Castellanza, la parola solidarietà si può sempre scrivere con la S maiuscola!». A concludere la presentazione è stata l’ex studentessa Chiara Castiglioni, Lions Advisor, che ha fatto da tramite tra il Leo Club Castellanza LIUC e il territorio: «Il Leo Club – il primo sodalizio universitario in seno ai Lions -, è rinato grazie all’impegno di una decina di studenti, ma a breve convocheremo un nuovo incontro per far crescere la squadra, con l’obiettivo di motivare i neo soci a concretizzare il motto Lions “we serve”, ovvero “noi serviamo”».
Sostegno e orgoglio da parte del Comune
La vice sindaco reggente Borroni e l’assessore Tarlazzi hanno ribadito l’importanza di iniziative come queste in Città e sottolineato ancora una volta il grandissimo lavoro portato avanti dalla Mensa del Padre Nostro in supporto “agli ultimi”. «Per il futuro, se il Leo Club avrà nuove idee da proporre, saremo a disposizione per ascoltare e mettere in pratica – dichiara Borroni – è bello che i giovani si sentano coinvolti in prima persona nel sociale e che anche ragazzi che non risiedono qui, ma che vivono Castellanza temporaneamente per il loro percorso di studi universitari, si sentano parte integrante della nostra Comunità e per questo non possiamo far altro che ringraziarli».
Castellanza, alla Mensa del Padre Nostro donazioni nel nome di Mirella Cerini
