Il Leo Club Liuc in campo per sostenere il canile di Busto. E Apar insiste per il gattile

CASTELLANZA – Una raccolta alimentare straordinaria per il canile di Busto Arsizio: è il primo “service” che rilancia l’attività del Leo Club Università Castellanza Liuc. I giovani volontari del club, che è la “costola giovane” dei Lions, saranno fuori dai punti vendita Esselunga di Castellanza (in viale Borri) e di Legnano (in corso Sempione e viale Sabotino) sabato 7 settembre dalle 9.30 alle 18 per raccogliere croccantini e snack di masticazione per i cani, ma anche per i gatti, che sono in custodia nel canile di via Canale gestito dall’associazione Apar. «A Busto serve il gattile» l’appello di Anna Gagliardi, presidente di Apar.

Loschiavo: «Sinergie utili»

La raccolta alimentare è un’iniziativa patrocinata dall’amministrazione comunale di Busto Arsizio. «È l’ennesima dimostrazione – sostiene l’assessore alla sicurezza Salvatore Loschiavo, delegato anche per il canile – di una sinergia sul territorio per raggiungere risultati utili alla collettività. Sono contento che la scelta del Leo Club ricada sulla nostra struttura di via Canale, su cui stiamo investendo a piccoli passi ma con una particolare attenzione, insieme ad Apar». L’associazione, presieduta da Anna Gagliardi, ringrazia «tantissimo» i giovani Leo per questa raccolta: «Tra colonie feline e cani, stiamo spendendo moltissimo in farmaci, e ogni aiuto è sempre prezioso».

«Serve il gattile»

Ma la presidente di Apar non rinuncia all’occasione della presenza dell’assessore Loschiavo per rilanciare la richiesta di un gattile per la città di Busto Arsizio, in standby da tanti anni. «Non c’è giorno che non ci sia un problema – ammette Anna Gagliardi – abbiamo fatto adottare tanti gatti ma ci vorrebbe una struttura per poterli tenere quando sono in cura. Oggi dobbiamo appoggiarci a persone che li tengono in “stallo” prima di poterli dare in adozione». L’assessore non chiude le porte, anzi: «Ci sono interlocuzioni in corso – rivela Loschiavo – dobbiamo trovare le risorse per concretizzare questo progetto». Per quanto riguarda i cani invece da via Canale arrivano buone notizie: «Da quando abbiamo un bravo educatore, siamo riusciti a far adottare anche cani spaventati che erano da 7-8-10 anni in gabbia oppure cani non tranquilli, tra cui Rocky che veniva da un maltrattamento – rivela la presidente – e adesso, per una maggiore sicurezza, si fanno i corsi in tre lezioni ai volontari prima di dare il cane da sgambare». 

I Leo ripartono

«Ci siamo rimessi in gioco da poco – afferma Eva Flora Mazzoncini, vicepresidente del Leo Club della Liuc, riattivato da febbraio – la raccolta di cibo e oggetti per il canile è il primo service che proponiamo. Vista la spiccata sensibilità dei soci per gli animali, è l’iniziativa ideale per inaugurare la nostra attività. L’impegno nei Leo ci dà l’opportunità di servire la comunità e crescere come cittadini». E Chiara Castiglioni, socia del Lions Club Castellanza Malpensa (presieduto da Sara Ugazio) e advisor del Leo Club, rivela che «tra i giovani soci c’è tanto entusiasmo e voglia di fare. Questo service sarà solo l’inizio di tanti eventi».

L’area di sgambamento al canile di Busto con il lascito di Rosalma. E nuovi progetti

busto arsizio apar gattile canile leo club – MALPENSA24
Visited 252 times, 1 visit(s) today