CASTELLANZA – Centrodestra nel caos. Prima Fratelli d’Italia esce con un comunicato che esprime tutta l’amarezza per le indecisioni della Lega. E a distanza di pochi minuti arriva anche la nota che la coalizione si è spaccata anche in consiglio con Angelo Soragni (Lega), Paolo Colombo (Forza Italia) e Raffaella Redaelli (Forza Italia) che lasciano e danno vita al gruppo misto.
Addio Centrodestra Unito per Castellanza
I tre consiglieri, infatti, da tempo stanno lavorando al progetto civico di Paolo Pagani e lamentano, nel giustificare la loro presa di posizione di abbandonare il gruppo unico di opposizione a Palazzo Brambilla, che Mino Caputo (un consigliere del gruppo) si è candidato a sindaco, oltre alla presenza di un secondo candidato di espressione Fratelli d’Italia (Luciano Lista, ma nemmeno fanno il nome nella nota inviata al segretario comunale), il tutto senza nemmeno informare il gruppo. “Condizioni politiche cambiate”, dicono i tre ammutinati.
La sensazione? E’ giunto il momento di smarcarsi e uscire allo scoperto con abito civico. Bisognava trovare una giustificazione politica per spaccare con il centrodestra di partito in vista delle prossime elezioni. E soprattutto, i tre consiglieri, che fanno riferimento all’elettorato del centrodestra, hanno capito che è giunto il momento di rompere gli indugi e fare chiarezza sul civismo di Siamo Castellanza. In una parola: Soragni, Colombo e Redaelli, per quanto civici, sanno che a Castellanza sono politicamente marchiati, ma avevano l’esigenza di smarcarsi dall’ingombrante Fratello Lista e dal gioco pericoloso innescato dalle indecisioni di partito. Detto fatto.
Puzza di bruciato
Dall’altro lato anche i Fratelli hanno deciso di stanare la Lega tentennante e la silente Forza Italia. I tempi stringono. E così in nota ufficiale i meloniani scaricano le responsabilità della (imminente) rottura sul Carroccio. Domanda: Lista e compagnia hanno deciso di spaccare? Risposta: Lista (e chi sta con Lista) ha iniziato a sentire odore di bruciato e ha capito di essere stato messo sulla graticola. Anche da una parte del suo partito (una parte non castellanzese. Diciamo bustocca, gallaratese, provinciale) e ha scelto di non fare la vittima sacrificale.
La nota dei Fratelli di Castellanza
Fratelli d’Italia Castellanza esprime sorpresa e disappunto nel leggere sulla stampa che la Lega – partito ormai diviso e incerto – starebbe rompendo la coalizione di centrodestra per convergere su una candidatura civica di dubbia provenienza, pur senza dichiararlo apertamente. Questa scelta favorisce la elezione a sindaco di Cristina Borroni, condannando Castellanza a un ulteriore isolamento e immobilismo.
Si rigetta così una proposta solida per la città, con progetti già in cantiere come quello promosso con Confindustria (MILL), rinunciando a opportunità concrete di rilancio. Denunciamo inoltre l’atteggiamento opportunista e divisivo della Lega, un comportamento facilmente strumentalizzabile da chi invoca l’appoggio del centrodestra ma ne rifiuta i simboli per mero calcolo elettorale.
Fratelli d’Italia da sempre si impegna a porre Castellanza e la quotidianità dei suoi cittadini al primo posto. Solo 10 mesi fa, FdI ha registrato oltre il 30% di consensi: la scelta della Lega rappresenta una decisione che va a discapito di tale espressione di fiducia. È inaccettabile la contraddizione evidenziata: il segretario cittadino, Thomas Guerini, aveva manifestato al congresso di FdI del 22 marzo 2025 un chiaro sostegno alla coalizione, per poi vedere, a pochi giorni di distanza, smentire tale impegno a seguito dell’intervento della propria segreteria provinciale.
Invitiamo pertanto la Lega a chiarire in modo trasparente se intende partecipare alle prossime elezioni rappresentando pienamente la propria identità o se opterà per un orientamento, nel segno delle “garanzie”, che si discosta dai principi e dalle regole condivise.
