Castellanza, riparte la protesta contro la centrale: «Tremano i muri delle case»

CASTELLANZA – Anno nuovo, vecchi disagi. La centrale elettrica Imepower al polo chimico di Castellanza continua a non far dormire sonni tranquilli ai “vicini”. «Tremano i muri delle case – protestano sui social i residenti del comitato castellanzese di tutela dei diritti dei cittadini – la situazione continua a peggiorare».

La protesta

Si sentono ancora «ostaggi» dell’impianto gli abitanti della zona. Ogni volta che la centrale elettrica si accende, tornano a rivivere il solito incubo: rumori e vibrazioni che complicano la convivenza. «Ecco l’azienda dichiaratasi green all’accensione. Fumi, e non vapori, su Castellanza e non solo – scrive il comitato sui social – durante il funzionamento, i problemi ormai noti, li conoscete tutti. Tremano i muri delle case. Per non parlare del resto. La situazione continua a peggiorare. Castellanza SVEGLIA!!!».

L’appello

Un appello ai cittadini e all’istituzioni – nel post vengono taggati l’amministrazione comunale di Castellanza, ma anche Regione Lombardia e Ministero della Salute – che si ripete, dopo anni di battaglie, diffide, controlli. Eppure i residenti non mollano: si definiscono «normali e onesti contribuenti che vengono trattati come cittadini di serie B aventi però gli stessi doveri e diritti di cittadini di serie A». Perché la rabbia è tanta ma gli abitanti non vogliono rassegnarsi ai disagi: «Qua trema tutto, la testa, il corpo, la casa, tutto trema ma a voi tanto non interessa, ma su una cosa siamo certi, chi ha sbagliato dovrà assumersi le proprie responsabilità».

Centrale elettrica di Castellanza, i residenti: «Se rispettano i limiti, perché le diffide?»

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