ARONA – La cercavano tra i feriti ancora senza nome, ora attendono solo risposte dall’analisi del Dna dei 40 morti bruciati nella trappola del bar “Le Constellation”.
Sono ormai spente le speranze di trovare ancora in vita Chiara Costanzo, la sedicenne di origini aronesi coinvolta nella tragedia di Crans Montana: i suoi genitori – Andrea Costanzo, dirigente della Bayer nato all’ombra del Sancarlone 60 anni fa, e la mamma Giovanna Lanella – sono stati sottoposti al prelievo del Dna.
La traccia genetica è l’unica che può portare all’identificazione di corpi nella maggior parte dei casi sfigurati dalle fiamme, ma anche, come riferisce il direttore dell’Ente ospedaliero vallesano, schiacciate nel tentativo di fuga.
Identificate finora solo 8 vittime
Finora sono comunque soltanto otto le vittime identificate, le ultime 4 delle quali oggi pomeriggio. Si tratta di quattro ragazze di 24, 22, 21 e 16 anni e di quattro ragazzi di 21, 18 (due persone) e 16 anni, tutti cittadini svizzeri. Non ci sono ancora notizie ufficiali sui sei italiani che risultano ancora dispersi: è in questo elenco che è compreso il nome di Chiara
Chiara e Arona, un legame di sangue
La sedicenne era salita a Crans Montana da Milano , dove abita con i familiari che nella stazione sciistica elvetica hanno una casa di vacanza. Ma il suo legame con Arona e il Lago Maggiore è profondissimo. Il papà Andrea ad Arona è nato nel 1965 e qui ha frequentato tutte le scuole sino al Liceo. Una famiglia stimata, quella dei Costanzo, che viveva in una bella villa in via De Gasperi.
Le vacanze nella villa di via De Gasperi
Nella stessa casa la ragazza, con i genitori e i fratelli ha trascorso più volte parte delle vacanze estive. Il nonno di Chiara, Cesare Costanzo fu difensore civico del Comune aronese con l’amministrazione del sindaco Mario Velati all’inizio del 2000. La famiglia ha legami anche a Oleggio Castello e a Omegna.
Studiava a Milano al liceo Moreschi
La 16enne è studentessa al terzo anno del liceo scientifico Moreschi a Milano, e praticava anche ginnastica acrobatica a livello agonistico. Di lei tutti ricordano i lunghi capelli castani, i lineamenti dolci e lo splendido sorriso. Che si è spento per sempre in una assurda festa di Capodanno
