CAVARIA CON PREMEZZO – Contrastare i noti rischi idrogeologici, ma anche prevenire gli incendi boschivi nella Valle del Boia. Sono solo due degli obiettivi prioritari per la sicurezza di Cavaria con Premezzo. Sono stati inserti all’interno del nuovo piano di Protezione civile, aggiornato ieri – 9 gennaio – dodici anni dopo l’ultimo adeguamento.
Gli obiettivi
Si tratta dello strumento che consente al sindaco Franco Zeni, prima autorità di Prociv, di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni a rischio. Il precedente piano risaliva al 2013 e «necessitava di una revisione dovuta all’adeguamento della normativa vigente», rende noto il primo cittadino. Il documento interesserà «non solo il conclamato rischio idrogeologico insistente sulle pertinenze del torrente Arno, problematica di primaria importanza». Ma riguarderà anche «il rischio di incendio boschivo che riguarda la Valle del Boia, gli eventuali incidenti che si verificano tra mezzi pesanti che trasportano merci pericolose lungo l’autostrada A8 e la rotta degli aerei che decollano da Malpensa». Dice Zeni: «Questa amministrazione è attenta ad adottare e aggiornare uno strumento dinamico che si basa sui paradigmi della previsione e della prevenzione». L’obiettivo è «mitigare e contrastare i rischi naturali e gestire le situazioni di emergenza, garantendo – in questi casi – il mantenimento di uno stile di vita messo in difficoltà».

I presenti
Il primo incontro per l’aggiornamento del piano si è tenuto ieri in sala consiliare. Era presente, oltre a Zeni, anche il vicesindaco e assessore alla Sicurezza con delega alla Protezione Civile, Diego Bonutto. E ancora: il responsabile dell’ufficio tecnico, l’architetto Maurizio Regata, il consigliere comunale e presidente Prociv, Paolo Bottini, e Angelo Campoleoni.
Doppio taglio del nastro a Cavaria. Con il Parco della Pesa anche una via alla Prociv
