Cavaria, Zeni contro Busellato: «Troppi attacchi social, ora denuncio». Il caso Lidl

CAVARIA CON PREMEZZO – Dai social alle carte bollate. Il sindaco Franco Zeni – e tutta la maggioranza di Cavaria con Premezzo – ha deciso di prendere di petto «la cattiva abitudine di postare su Facebook affermazioni con contenuto ritenuto troppo spesso offensivo e diffamatorio nei confronti dell’esecutivo soprattutto nei confronti del primo cittadino». Lo riporta una nota dell’amministrazione comunale, spiegando che «nell’ultimo periodo sono apparsi sui social affermazioni riportate dal capogruppo di minoranza, Ruggero Busellato, completamente fuorvianti e distanti anni luce dalla realtà, che precludono la possibilità di avere un dialogo costruttivo tra le parti, necessario a nostro avviso, per una corretta gestione della cosa pubblica». Al punto che «la stessa giunta non esclude il fatto di conferire un incarico legale per l’eventuale proposizione di denuncia-querela contro uno o più soggetti per il reato di diffamazione a mezzo social».

Il mondo social

I post in questione riportano comunemente opinioni – «spesso molto critiche» – su argomenti diversi «legati a fatti locali come vasche di laminazione, nuove costruzioni commerciali e svariate prese di posizione che non rispecchiano assolutamente la realtà dei fatti». Prosegue: «Le critiche hanno passato il segno del sano confronto civile, utilizzando i canali social come improbabile volano». Questo «considerato che non c’è possibilità di contradittorio e soprattutto si possono esprimere liberamente pensieri che anni fa, nei bar, antecessori degli attuali social, avrebbero comunemente strappato un sorriso di compassione verso l’esponete dei fatti».

Il caso Lidl

Caso «eclatante» è stato quello – «sempre istaurato a mezzo social dal capogruppo di minoranza» – sulla questione della realizzazione di un nuovo spazio commerciale – una Lidl – tra le vie Ronchetti e Morazzone. E di cui l’amministrazione comunale ha presentato un riassunto dell’iter effettuato. Eccolo:

Procedure e destinazioni d’uso della zona di costruzione, ampliamente concordate dalle precedenti amministrazioni, di cui per altro il capogruppo di minoranza era parte in causa (assessore al Bilancio dal 1999 al 2004, successivamente sindaco – dal 2004 al 2009 – quindi nel mandato 2009-2014 nei banchi dell’opposizione). Nello specifico nel marzo del 2009 con delibera di giunta comunale a guida Busellato, veniva adottato il piano esecutivo concernente la zona in parola, sul quale si autorizzava di fatto la possibilità di edificazione; successivamente nel settembre del 2011 e nell’aprile 2013, veniva stipulata l’ultima convenzione e successiva variante, sulla quale si dava l’autorizzazione definitiva alla presentazione dei relativi permessi alla costruzione. Alla data odierna dette convenzioni sono ancora vigenti e per tanto un’eventuale modifica su Pgt approvato nel 2025 non avrebbe avuto di fatto alcun effetto sulla possibilità di variare o modificare l’utilizzo del lotto.

Aggiunge il vicesindaco Diego Bonutto: «Invitiamo il capogruppo di minoranza e presentare un’interrogazione in consiglio comunale, avente ad oggetto la cronistoria di tutto l’iter realizzativo dell’area, a partire dalla variante generale al Prg adottato nel 2000 e approvata definitivamente nel 2003. Probabilmente tale interrogazione non arriverà mai, perché è molto più facile scrivere inesattezze su Facebook che mettere a verbale un atto rischiando così di cadere nel menzognero e nel ridicolo».

Il sostegno della maggioranza

La maggioranza, continua la nota, «è concorde nel difendere e supportare l’operato del sindaco Zeni che troppe volte viene attaccato sul piano personale e non sui contenuti delle scelte intraprese allo scopo di continuare il percorso del programma elettorale, ampliamente condiviso dalla maggioranza della popolazione; il dissenso, per altro legittimo, deve essere costruttivo e manifestato nelle sedi opportune, sicuramente non sui canali social, anche se quest’ultimi sono ormai un elemento di notevole aspetto comunicativo. La forza di un’amministrazione non si misura dall’assenza di critiche, ma dalla capacità di affrontarle con serietà, trasparenza e senso delle istituzioni».

«Ho il divere di difendere l’oeprato dell’ente»

Così il primo cittadino: «Penso che conferire un incarico legale per queste storie, atte esclusivamente a ricercare visibilità e non per adoperarsi alla gestione del Comune, sia veramente paradossale: far perdere tempo alla macchina comunale e ingolfare la già complicata gestione della giustizia non è il modo di proporsi per amministrare il Comune. Tuttavia ho il dovere di difendere l’operato dell’ente, inteso come amministrazione, come dipendenti e gestione delle risorse. Certe affermazioni coinvolgono tutta la macchina comunale denigrandola; il fatto di aver ricevuto ripetute “aggressioni” sui post contenenti pesanti offese personali e di contenuto calunnioso e diffamatorio, non mi intimidiscono ne fermeranno sicuramente il mio operato e quello dei miei collaboratori; porteremo a conclusione il nostro programma elettorale dando dimostrazione di serietà, competenza e lungimiranza nelle scelte fatte a vantaggio di Cavaria con Premezzo e non certo per visibilità personale».

Cavaria, la Lega conferma Ferrarese. E attacca la minoranza: «Che livello basso»

Cavaria, sulla Varesina arriva Lidl. E ci sarà anche un negozio per animali

cavaria sindaco attacchi social – MALPENSA24
Visited 572 times, 1 visit(s) today