BUGUGGIATE – Il tradizionale concerto di Natale di ieri, domenica 7 dicembre, della banda “Giuseppe Verdi” di Capolago alla chiesa di San Vittore Martire a Buguggiate, si è svolto – così il maestro Giuliano Guarino – «alla fine di un anno molto intenso, come chiusura di quello del nostro primo centenario». L’evento, che si è tenuto con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – erano presenti il vicepresidente Diego Trogher, Maria Carla Ceriotti e Valeria Viganò del Ccr, nonché Raffaele Simone e Antonio Triveri, sindaco e assessore di Azzate, è stato anche l’occasione per ricordare l’impegno dell’ente a favore del territorio.
“La pantera rosa”, “Mary Poppins” e i western di Leone
«Alcuni brani non sono esattamente natalizi ma ne sapranno restituire il clima, altri invece lo saranno smaccatamente», ha promesso Guarino riguardo al repertorio: tra i primi grandi classici del cinema come “La pantera rosa”, dell’autore da venti Grammy Henry Mancini, condita con standard jazz e i Blues Brothers, o un medley delle musiche di “Mary Poppins” che vinse l’Oscar come suo film rivale, il tutto corredato da note storiche sulla genesi delle opere: «Ci fu l’attesa a girare perché Julie Andrews, attrice protagonista, allora era incinta. Dick Van Dyke invece sbagliò completamente il provino, ma fu proprio questo – “è Bert” – a far cadere la scelta su di lui». Fino ai western di Sergio Leone musicati da Ennio Morricone, «un altro grandissimo italiano, che infatti non si considerava non un compositore di cinema, ma a trecentosessanta gradi».
Le bande di giro e “Cacao meravigliao”
Guarino ha indossato il cappello da Babbo Natale per dirigere la “Pastorale Tarantina n. 1”, «una musica della mia terra molto eseguita dalle bande di giro che, pur avendo un’età media molto alta, vanno avanti fino alle tre o quattro di notte. La banda di Capolago ha adottato me e questo brano». Primo battimano, con tanto di caloroso applauso, sulle note di “Cacao meravigliao”: «C’è stata un’epoca in cui la tv era un intrattenimento trasversale per tutta la famiglia, non c’erano piattaforme digitali. E quel geniaccio di Arbore prendeva in giro i quiz di Mike Bongiorno con una spalla come Frassica. Aveva commentato: «Non ho capito niente di quello che ha detto ma proprio per questo è perfetto». La magia è che è gente che si diverte e per questo diverte anche gli altri».
I cartoni animati della Disney
Insieme ai classici “Deck the halls”, “White Christmas” e “Jingle bells” grandi protagonisti sono stati i lungometraggi Disney, nella prospettiva del Natale come festa dei bambini: dalla colonna sonora di “Frozen”, titolo da due Oscar e oltre un miliardo di dollari incassati, a quella di “Il re leone”, «il maggiore incasso per un film di animazione: ogni anno ne fanno due e all’epoca erano stati investiti maggiori sforzi su “Pocahontas”. Ma questo ha sparigliato le carte, diventando poi anche un musical in pianta stabile. La cosa più bella è stata sentire un centinaio di persone che cantavano alle spalle quando l’abbiamo suonato al Teatro Castellani di Azzate». Infine, prima di salutare con l’inno della “Giuseppe Verdi”, la storia di un bambino che vive con gli animali: «È stato l’ultimo cartone curato da Disney e non c’erano neanche tante aspettative. Ma negli anni Sessanta riscosse un grande successo, tanto che molte scene dal “Libro della giungla” sono state riciclate per “Robin Hood”».
Primo concerto con le nuove divise
«Vedo una partecipazione sempre più numerosa a questo concerto – ha osservato Trogher – ed è stato un anno lungo quello per i cento anni della Banda di Capolago: di tutti i loro appuntamenti noi, come istituto, ne abbiamo sostenuti due su tre a settimana. Siamo vicini a eventi artistici e culturali, sportivi e alla prevenzione». Come ha aggiunto Ceriotti, presidente del Ccr, «per tutto quello che proponiamo sul territorio vediamo un riscontro davvero notevole, penso anche all’apertura dell’Ottobre in Rosa e alle sue iniziative». «Grazie – si è così rivolta Viganò ai presenti – con il vostro aiuto riusciamo ad arrivare ovunque. Aiutare gli altri aiuta anche noi stessi».
Marco Ambrosetti, presidente della “Giuseppe Verdi”, ha ricordato anche come dalla lunga collaborazione con Bcc e Ccr siano giunte le nuove divise della formazione: «Questo è il primo concerto in cui le indossiamo».
«Sanno sempre regalare emozioni meravigliose – queste le parole di Simone – nell’ultimo mese ho partecipato a tre loro eventi e sono tutti di altissimo livello. Incoraggiano a uscire di casa, favorendo l’unione e quindi la sinergia. Inoltre la scelta della Bcc è sempre per l’ingresso libero: non è scontato ed è sintomo del profondo legame con territorio, persone e associazioni». In particolare Stefania del progetto Abad, fondato con don Franco Pozzi, ha annunciato che «a gennaio torneremo con le nostre attività a Buguggiate e puntiamo a creare prossimamente, attraverso una campagna di crowdfunding lanciata sulla piattaforma Ginger, un bistrot che impieghi persone disabili o svantaggiate».
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