ALBIZZATE – Comune e parrocchia uniscono le forze e – come ormai da tradizione – presentano con largo anticipo l’offerta estiva per i bambini e i ragazzi di Albizzate. Una sinergia che migliora e si perfeziona di anno in anno e che, per la stagione 2026, permetterà di realizzare una proposta continuativa e di qualità di ben dieci settimane.
L’estate di Albizzate
Il programma è stato illustrato dal sindaco Mirko Zorzo e dal suo vice Eliana Brusa, con il parroco don Roberto Dimarno, il viceparroco don Enrico Medeghini e l’educatore professionale Luigi Giorgetti. Oltre a Gianpiero Bertagna della “Fondazione scuole per l’infanzia asilo di Albizzate”, visto che anche quest’anno sarà garantita l’apertura della scuola materna di Albizzate per le prime tre settimane di luglio: un’offerta aggiuntiva per i bimbi e per i genitori che hanno necessità di individuare un punto di riferimento durante le giornate di lavoro. «Con soddisfazione mia e di di tutto il consiglio d’amministrazione della nostra scuola – dice Bertagna – abbiamo raggiunto l’accordo con il Comune per istituire il centro estivo per le tre settimane di luglio nella scuola di via Marconi. Abbiamo dato la nostra disponibilità per accogliere 12 bimbi che andranno ad aggiungersi agli altri già frequentanti la nostra struttura».

Dieci settimane di oratorio
Per i più grandi, l’oratorio estivo prenderà il via il 9 giugno, subito dopo la fine della scuola, con 4 settimane che impegneranno dalla mattina al tardo pomeriggio la folta squadra di animatori e volontari, pronti ad accogliere centinaia di ragazzi di Albizzate e Sumirago. Negli stessi spazi si proseguirà, dal 6 al 31 luglio e dal 31 agosto all’11 settembre con l’offerta educativa di Giocosport del Comune, che entrerà a rimorchio con gli educatori della cooperativa. In programma anche escursioni sul territorio, al parco acquatico e in un importante parco tematico, oltre allo speciale laboratorio di falegnameria per bambini.
Fare comunità
«Tutto questo – sottolinea il sindaco – a tariffe calmierate, con un contributo comunale. In questo modo vogliamo dare serenità alle famiglie, facendo sì che abbiano un posto dove lasciare i bambini a giocare e divertirsi tra pari, in sicurezza, lontano da cellulari o televisori». Tutti uniti, dunque, per un paese che – ancora una volta – dimostra di essere una comunità e che «il gioco di squadra vince».
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