LOZZA – Porterà il nome di Roberto Maroni il nuovo centro civico di Lozza. L’amministrazione comunale ha deciso così di onorare la memoria di un suo illustre concittadino, che non ha mai fatto mancare la vicinanza al suo paese. Nemmeno quando ha ricoperto incarichi politici di prestigio. «Con questa intitolazione vogliamo dire grazie a Roberto, che ha sempre mantenuto un legame stretto con Lozza e tanto affetto per i suoi abitanti», ha detto il sindaco Matteo Acchini, presentando il progetto alla cittadinanza questa sera, giovedì 9 aprile (qui sotto il video).
Il ricordo di Fontana
Un momento aperto al pubblico che si è svolto proprio presso gli spazi – che oggi ospitano una sala polivalente – che si trasformeranno nel futuro centro civico. In prima fila la moglie di Maroni, Emilia, e il figlio Filippo. Presente anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha sostenuto il progetto in prima persona con un emendamento a sua firma presentato lo scorso dicembre in consiglio regionale con cui Regione ha deciso di stanziare 400mila euro che copriranno il 40% dell’opera, che avrà un costo totale di 1 milione di euro. «Un bellissimo intervento utile per la cittadinanza – ha detto il governatore – intitolato a un grande amico come Bobo. Maroni è stato semplice nelle cose complicate, con quel sorriso con cui non capivi mai se ti prendeva in giro o se stava per concentrarsi». A portare il suo saluto, davanti ad una platea composta da tanti lozzesi ma anche da amministratori dei Comuni limitrofi, è stato anche il consigliere regionale Giuseppe Licata, già sindaco di Lozza. Fu la sua amministrazione nel 2019 ad acquisire l’area che ora sarà rinnovata. «Penso che intitolare questo centro sia il miglior modo per ricordare Maroni», ha detto.
Il progetto
«Intitolare oggi questa sala non è un passaggio simbolico, è un impegno forte sul futuro di Lozza», ha aggiunto il sindaco. L’intervento è stato poi presentato nel dettaglio dai progettisti. L’obiettivo è quello di arrivare entro fine anno al progetto esecutivo per aprire il cantiere nel 2027 e giungere al termine dei lavori se possibile entro la fine del mandato. Buona parte della struttura verrà abbattuta e ricostruita. Qui sorgeranno spazi per la comunità tra cui una sala per incontri più grande e moderna e la nuova biblioteca del paese. «Vogliamo che sia un luogo aperto a tutti», ha detto il primo cittadino.
Il Roberto Maroni privato raccontato dalla moglie Emilia Macchi a “Il Bobo”
centro civico lozza maroni – MALPENSA24
