«Centrodestra Varese arroccato. I giochini di partito non battono Galimberti»

Nella foto Vannacci sembra indicare la direzione da seguire a Galparoli

VARESE – «Basta con la politica dei giochini delle segreterie di partito. Per battere la sinistra e Galimberti serve un centrodestra capace di confrontarsi. Invece, vedo una coalizione arroccata, impegnata alla ricerca del candidato ancor prima che alla costruzione di un programma». L’ultima volta che Roberto Vannacci è venuto a Varese disse che nel 2027 avrebbe scatenato l’inferno. Piero Galparoli – le parole che aprono l’articolo sono sue – ha preso alla lettera il generale. Con largo anticipo.

Aspettando Godot

Le quotazioni di Luca Marsico candidato sono oggi più forti di ieri. Ma la strada è ancora lunga. E se in alto c’è chi ha già fatto sapere di avere le idee chiare, a livello cittadino si sta ancora decidendo se commissionare un sondaggio sui possibili candidati – per capire il gradimento – ed eventualmente poi fare le primarie. Con Attilio Fontana che fa diga insieme a Lombardia Ideale su Marsico; Raffaele Cattaneo che osserva con attenzione senza salire sulla pericolosa giostra delle candidature e i partiti che snocciolano eventuali nomi (da Roberto Puricelli, a Giossi Montalbetti o allo stesso Enrico Argentiero di FdI – nome, quest’ultimo, proposto da Luigi Zocchi – a Carlo Piatti o Stefano Angei per la Lega) da mettere in lizza con le consultazioni. Insomma, il centrodestra a Varese non è in alto mare, ma è ancora al largo e di certo non vede il porto.

Spina nel fianco

E in questa difficile navigazione si infila anche Futuro Nazionale, partito che di fatto vedrà la luce tra un paio di settimane a Roma con l’assemblea costituente, ma che da qualche settimana sta spopolando sui social, sui canali della politica e, a Varese, anche in città. Con Piero Galparoli, referente di un Comitato e voglioso di dare consistenza politica alla creatura. Insomma, una spina nel fianco per dirla senza usare espressioni più colorite.

L’ultima stoccata di Galparoli mette un po’ a nudo il pericolo di un prolungato surplace del centrodestra varesino. Ecco la nota del futurista.

Leggo con stupore l’articolo pubblicato da Malpensa24. Stupore dettato dal fatto che ancora una volta il centrodestra si arrocca, dentro i propri confini di partito, per trovare un candidato sindaco. Nulla di personale contro chicchessia, men che meno nei confronti di Luca Marsico, che stimo e reputo persona degna di fare il sindaco di Varese, sia per le competenze che per la professionalità.

Detto ciò ritengo che a Varese si stia perdendo ancora una grossa occasione per sconfiggere il centrosinistra. Non sono i nomi, men che meno il totonomi, che fanno vincere le elezioni bensì il programma elettorale che deve essere costruito, redatto ed avallato da tutte le forze politiche. Una politica seria deve partire da qui, interagendo e confrontandosi con tutti gli stakeholder del territorio, ma soprattutto coinvolgendo i cittadini. È finita la politica dei giochini e delle scelte fatte dalle segreterie. Prima il programma, poi le primarie. Aperte a tutti: ai candidati, ma soprattutto ai cittadini.

centrodestra varese galimberti – MALPENSA24
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