Il lago di Ceppo Morelli “scompare” in 5 giorni: via allo svaso della diga in Valle Anzasca

Ceppo Morelli lago svuotato
Il bacino artificiale di Ceppo Morelli sarà completamente svuotato per una necessaria manutenzione

CEPPO MORELLI – Un gigante d’acqua che si prosciuga lentamente per svelare i segreti nascosti sul suo fondale. Da oggi e fino a venerdì 25, il bacino idroelettrico di Ceppo Morelli, incastonato lungo il corso del torrente Anza in alta Valle Anzasca, sarà teatro di un’operazione tanto spettacolare quanto fondamentale: lo svuotamento completo della diga gestita da Edison.
Un’operazione imponente, pensata per liberare la struttura dai detriti accumulati in quota e restituire al bacino la sua originaria funzionalità idraulica.

La “maledizione” del limo e il bacino ridotto

Negli anni, la forza della natura ha progressivamente cambiato il volto del bacino. Nata con un’altezza di circa 39 metri e una capacità iniziale di 400 mila metri cubi d’acqua, la diga ha visto ridursi il proprio volume a circa 100 mila metri cubi. La causa? Un cospicuo e costante apporto di sabbia e limo, trascinati a valle da smottamenti e colate detritiche verificate in alta montagna.
L’accumulo ha finito per ostruire gli imbocchi dello scarico di fondo e del dispositivo per il Rilascio del Deflusso Minimo Vitale (DMV). Dopo che i tentativi di sbloccare le valvole mediante semplici movimentazioni hanno dato esito negativo, la società Edison ha programmato con urgenza lo svaso totale. L’obiettivo è agire prima di ottobre, quando la naturale riduzione delle portate del torrente renderebbe impossibile la rimozione e la fluitazione dei sedimenti.

Come avverrà lo svuotamento: 12 ore programmate nei dettagli

L’itinerario operativo della “scomparsa” del lago è stato pianificato nei minimi dettagli. La prima fase prenderà il via con l’abbassamento del livello idrico attraverso i gruppi di produzione della centrale di Battiggio, fino a raggiungere la quota minima d’esercizio. A quel punto entreranno in funzione le sirene di segnalazione acustica per avvisare dell’apertura delle paratoie di alleggerimento. In circa 12 ore di manovre graduali, l’acqua defluirà a valle con una portata calibrata, sommando al flusso naturale del torrente Anza anche il contributo della vicina centrale della società Altair Chemical.

Lance a pressione e ruspe sul fondale emerso

A partire da martedì 22 settembre, con il bacino completamente allungato e prosciugato a nudo, prenderà il via lo scenario più suggestivo: la vera e propria fase di fluitazione e pulizia.

Sul fondo del serbatoio ormai svuotato entreranno in azione mezzi meccanici e lance ad alta pressione per muovere e spingere i sedimenti accumulati all’interno della canaletta di scorrimento, convogliandoli verso gli scarichi. Le squadre di tecnici lavoreranno direttamente sul letto emerso del lago per disostruire gli organi di fondo e garantire la piena sicurezza dell’impianto.

Il cantiere straordinario si concluderà entro venerdì 25 settembre con il progressivo ripiegamento delle attrezzature, la verifica dei ponticelli e dei guadi a valle e la graduale chiusura delle paratoie per consentire al torrente Anza di tornare a riempire la conca di Ceppo Morelli.

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