CERRO MAGGIORE – Chissà se nell’uovo di Pasqua il centrosinistra di Cerro Maggiore ha trovato il sospirato candidato sindaco. A cinque settimane dalle elezioni amministrative e a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste dei candidati consiglieri, l’unica certezza è la ricandidatura del sindaco uscente, Nuccia Berra (nella foto sotto, al centro) sostenuta da un centrodestra che si presenta compatto e con un simbolo nuovo di zecca e già bell’e pronto. Sotto la scritta “Centrodestra unito” vi compaiono i simboli di Lega, Fratelli d’Italia e di Forza Italia e quello che va inteso come un richiamo alla lista civica collegata direttamente al sindaco, ovvero l’altra scritta “Nuccia Berra Sindaco”: un gruppo di cittadini candidati al consiglio comunale non impegnati sul piano politico.

Il rinnovo dell’amministrazione locale è fissato per domenica 14 e lunedì 15 maggio, quando si voterà ancora con il sistema maggioritario a turno unico: nel comune risultano infatti risiedere ufficialmente 14.984 abitanti, quindi meno di 15.000 per soli 16 unità (pari allo 0,1%). Niente doppio turno, quindi. Ma al momento è difficile immaginare anche un doppio candidato alla guida della prossima giunta che amministrerà Palazzo Dell’Acqua (nella foto in alto) fino al 2028: fuori dal centrodestra non c’è ancora nulla di ufficiale. Le minoranze, da Bene Comune al Terzo Polo passando per i centristi di Impegno Popolare, erano orientate a formare un fronte unico, con un programma e un candidato sindaco condivisi; ma ad oggi pare non abbiano trovato né l’uno né l’altro.
Banfi: «Ancora al lavoro per un accordo unitario»
«Stiamo ancora interloquendo con le altre realtà politiche e associative del nostro territorio – ha spiegato prima di Pasqua Gian Carlo Banfi, fra i fondatori del Comitato Rinascimento Cerrese, esponente locale del Terzo Polo e fra i papabili per la candidatura a primo cittadino da opporre a quella di Berra dopo il ritiro annunciato con largo anticipo dell’ex sindaco Antonio Lazzati – Noi come Terzo Polo, Azione in particolare, avevamo posto dei principi di base che vogliamo rispettare per consentire un rinnovamento della politica locale e un taglio con le esperienze passate, sia esse state positive o negative. La nostra idea è quella di mettere in campo una squadra competente, ma anche giovani che possano portare avanti progetti a lunga scadenza.
«Sappiamo che i tempi si stanno allungando oltre il previsto» ammette Banfi, che non nasconde «la difficoltà del progetto che abbiamo messo in campo: la realizzazione di una lista civica che raccolga sia realtà politiche che associative che possano proporsi come alternativa all’attuale amministrazione, anche per dare ai cittadini la possibilità di valutare progetti diversi e/o alternativi. Per noi tutto parte dal rinnovamento, sia nelle persone che nelle proposte, ma anche dal superamento delle logiche divisive, spesso alimentate da rivalità personali, che hanno caratterizzato gli ultimi anni della politica di Cerro. Per ottenere questo, abbiamo chiesto un passo indietro sia ai partiti che ai protagonisti delle passate stagioni politiche».
«Non tutti hanno accettato di fare un passo indietro»
Per Banfi «il messaggio è stato, per la quasi totalità, recepito e accettato nei suoi principi. Calare tutto ciò nella realtà di una lista civica qualificata e coesa non è cosa facile e su questo siamo ancora al lavoro, il tempo che scorre ne evidenzia le difficoltà». E se il risultato non dovesse portare ad una azione unitaria? «Dovremo prendere atto della situazione e rivedere le dimensioni del progetto o addirittura la possibile rinuncia. Abbiamo le persone, abbiamo il programma, abbiamo un nome e un simbolo, il varo di tutto ciò necessita della decisione finale».
Berra: «Avanti con il buon lavoro svolto fin qui»
Opposto clima nelle file del centrodestra, che riparte dal lavoro svolto fin qui. «Guardando indietro – si legge nel messaggio con cui il sindaco uscente ha annunciato la sua ricandidatura con tanto di hashtag #ContinuiamoInsieme – vedo tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme, la pandemia e la ripartenza, le tante opere pubbliche che stanno cambiando e cambieranno Cerro e Cantalupo, senza dimenticare i tanti progetti svolti per dare nuovi servizi. Ho sempre dato priorità al dialogo e all’ascolto: questo mi ha permesso di essere vicino ai cittadini, con passione e impegno, per cercare di risolvere, concretamente, grandi e piccoli problemi.
«Sono onorata di aver avuto la possibilità di mettermi al servizio della mia città, al vostro servizio, e, al tempo stesso, voglio ringraziare chi mi è stato vicino in questi anni: i miei colleghi di amministrazione, i cittadini, le associazioni, le organizzazioni civili e religiose, le scuole, le imprese, i giovani e gli anziani. Benché molto sia stato fatto in questi anni, c’è ancora possibilità di crescere».
Nuovo simbolo e lista civica inedita
Quanto al simbolo inedito da apporre sulla scheda, «ho chiesto un simbolo rinnovato per questa tornata elettorale, perché in questi 5 anni sono cambiate tante cose, in primis la pandemia. Ho voluto che dal simbolo trasparisse l’amore che ho ricevuto e quello che cerco di dare tutti i giorni per Cerro e Cantalupo, per questo lo sfondo “rosso amore”. In più la novità di quest’anno sarà una quarta compagine civica che ha accettato di mettersi in gioco a mio sostegno. Per ora ringrazio le centinaia di persone che hanno già sottoscritto la mia lista e continuerò a lavorare per il bene di tutta la comunità».
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