Via libera al progetto definitivo per l’area ex Gianazza tra Cerro Maggiore e Legnano

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CERRO MAGGIORE – Approvato in via definitiva nell’ultima riunione di giunta comunale a Cerro Maggiore il piano proposto da Tigros per la rigenerazione dell’area dismessa dell’ex Gianazza (nella foto sopra), con capannoni abbandonati da anni, che si affaccia sul viale Cadorna al confine tra Legnano e Cerro. Un’area che attualmente risulta densamente costruita, con una percentuale di edificazione che sfiora l’80% della superficie fondiaria, e una percentuale di verde drenante ridicola rispetto agli standard attuali. Il piano di rigenerazione urbana prevede la bonifica dell’ex sito industriale per riconvertire luoghi abbandonati in attività di uso quotidiano, con un alto profilo di utilità pubblica.

Provini: «Nuovi servizi e posti di lavoro»

«Tralasciando le inutili polemiche politiche che precedono sempre importanti operazioni come questa – commenta il vicesindaco Alessandro Provini, assessore a urbanistica ed edilizia privata – sottolineo che non è arrivata alcuna osservazione al progetto: segno che il lavoro svolto è stato attento e preciso, dando una grande attenzione alla sostenibilità e alle attività di pubblico interesse che vedranno quest’area al centro di un nuovo sviluppo del nostro territorio. Sviluppo che, lasciatemelo dire, arriva sicuramente dalle scelte contenute nel nuovo Pgt che, a breve, sono certo, vedrà nuove proposte di sviluppo e riconversione di aree degradate del paese, con un rilancio a tutto tondo di Cerro e Cantalupo che ci permetterà di garantire nuovi servizi e nuove possibilità lavorative in loco».

Supermercato, uffici e tanto verde

Il progetto approvato dalla giunta comunale converte un’area industriale dismessa in un polo terziario commerciale con un supermercato di 2.500 mq di superficie di vendita e una palazzina per uffici su più piani; all’interno del supermercato è stata concessa in comodato al Comune un’unità da utilizzare per potenziare ancora di più l’utilità pubblica del nuovo comparto. La percentuale di superficie coperta si abbasserà drasticamente al 35%, con un notevole guadagno di superficie verde permeabile profonda. Proprio la parte verde e drenante avrà un occhio di riguardo: le nuove regole di piano hanno imposto la messa a dimora di una essenza ogni 4 posti auto e numerose aree verdi. Sarà realizzata una nuova rete ciclopedonale cittadina, con un collegamento diretto con il parco a fianco del cimitero, che avverrà con un sottopasso di nuova realizzazione che permetterà di oltrepassare in piena sicurezza via Catullo, strada di grande percorrenza. Sempre dal punto di vista della viabilità sarà realizzata una rotatoria che addolcirà l’attuale curva a gomito tra le via Tessa e Catullo e che dovrebbe rendere molto più sicura la percorrenza di quel tratto di strada, spesso teatro di incidenti.

Come cambierà la viabilità

Come opere fuori comparto sono state messe a carico del piano le urbanizzazioni di via Saragat, che dopo anni sarà finalmente sistemata e urbanizzata, migliorando sensibilmente la viabilità limitrofa al cimitero. Il restyling completo dell’area vedrà un’attenzione alla sicurezza viabilistica, con passaggi pedonali rialzati e revisione delle attuali immissioni, specialmente all’incrocio con via Alfieri. Le opere di urbanizzazione pubbliche realizzate dalla proprietà ammontano a 1,5 milioni di euro (la nuova rotatoria, via Saragat, il sottopasso ciclopedonale, la pista ciclabile e tutte le piccole opere di connessione del nuovo piano) e ad esse si aggiungono le opere che rimarranno di proprietà del proponente, ovvero i parcheggi di pertinenza e la viabilità interna. In aggiunta, saranno acquisite dal Comune a titolo gratuito delle aree verdi a fianco del cimitero cittadino che permetteranno di completare il percorso ciclopedonale e, in futuro, progettare un ambito fruibile e ambientalmente sostenibile.

Il piano garantirà poi nuove risorse per le casse cittadine: in tutto altri 1,7 milioni di euro di oneri qualitativi che permetteranno al Comune di finanziare opere pubbliche come la ristrutturazione dei due cimiteri di Cerro e di Cantalupo, con l’abbattimento delle attuali barriere architettoniche, e molto probabilmente di iniziare la sistemazione del centro storico per proseguire il lavoro avviato con la nuova Galleria Grassi e la Biblioteca.

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