CERRO MAGGIORE – «È il momento per chiudere definitivamente una brutta pagina di storia che ha visto, negli anni 90, con l’emergenza rifiuti a Milano, pagare a caro prezzo il nostro territorio e le comunità di Cerro, Cantalupo e Rescaldina». È quanto osserva oggi, venerdì 11 aprile, l’amministrazione comunale di Cerro Maggiore, che ha convocato per martedì 22 alle ore 21.00 la commissione consiliare per la gestione del territorio e del patrimonio pubblico. Chiamata a riunirsi per la prima volta quest’anno, la commissione sarà in diretta streaming e registrata, con la registrazione caricata sul sito web del Comune per essere visibile a tutti.
All’ordine del giorno, il permesso di costruire convenzionato per il recupero ambientale dell’Area Baraggia e l’audizione del comitato antidiscarica, che in pochi giorni ha raccolto più di 1.500 firme contro i piani della giunta Berra per l’area teatro, trent’anni fa, di una lunga e dura battaglia dei cittadini contro la sua trasformazione in “pattumiera” di Milano.
«Vogliamo ascoltare e fare chiarezza»
«L’iter del progetto di recupero ambientale dell’Area Baraggia merita la concretezza, trasparenza e la condivisione di intenti – sottolinea l’amministrazione di centrodestra – Per questo abbiamo convocato una nuova commissione consigliare per aggiornamenti sulle procedure e soprattutto per ascoltare le proposte del comitato “No discarica”. La commissione sarà uno strumento ordinato di ascolto per approfondire e chiarire, svolta in diretta streaming e registrata, perché è assolutamente necessario che tutto il percorso sia pubblico e rimanga agli atti, per dare la massima informativa a tutti i cittadini, anche comodamente da casa, utilizzando tutte le tecnologie che permettono di diffondere capillarmente le notizie.
«Questa sarà la seconda volta che si riunisce la commissione, e lo scopo quello di analizzare insieme il percorso amministrativo utilizzato sinora e quello che dovrà ancora iniziare in Città Metropolitana. Vogliamo, se possibile e auspicabile, continuare il percorso pubblico e condiviso iniziato qualche anno fa con le battaglie giudiziarie del 2019, 2020, 2021 che ci hanno visti vincitori, proseguito nella campagna elettorale del 2023 con la predisposizione e diffusione del protocollo di intesa e la presentazione della bozza di convenzione nella commissione del 2024. Tutti i documenti sono e saranno pubblicati sul sito del Comune, a disposizione di tutti».
«Scongiurata minaccia dell’amianto»
Da ultimo, la giunta guidata dal sindaco Nuccia Berra tiene a precisare che «come amministrazione non rigettiamo proposte emendative, seppure fondate sulla concretezza amministrativa che si deve a questa vicenda. Infatti non vogliano che ci siano falle e/o cavilli che in futuro possano far ripiombare la nostra comunità nella paura di una vera discarica, come successo con il precedente progetto, con la proposta di aprire una discarica di amianto».
Ma il comitato non ci sta: «Rifiuti in arrivo»
Tuttavia, il comitato ritiene «poco credibile» l’apertura al dialogo e la rivalutazione del progetto da parte della giunta. «Al primo punto dell’ordine del giorno del 22 aprile – rimarca – c’è la richiesta di permesso da parte dell’operatore del Polo Baraggia che intende costruire un impianto per il trattamento dei rifiuti. Questo consentirà all’operatore di portare veri e propri rifiuti in cava. La narrazione su terre e rocce da scavo è imprecisa e non corretta, e adesso ci sono gli atti che ne parlano. Detto questo, non abbiamo ricevuto nessuna convocazione ufficiale per partecipare alla commissione, nonostante in Comune abbiano i contatti della referente che ha richiesto i permessi per le autorizzazioni ai banchetti. In ogni caso saremo presenti».
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