VARESE – Il progetto della ciclabile di viale Belforte, che in città ha suscitato più di una critica, è approdato in commissione Attività produttive. Le associazioni di categoria hanno ribadito questa sera, lunedì 12 gennaio, i loro timori per gli effetti sul commercio. Da parte delle forze di opposizione la richiesta all’amministrazione di fermarsi e fare un passo indietro. Il sindaco Galimberti ha risposto inquadrando il progetto in una visione più ampia con il cambio di viabilità previsto nell’area, che coinvolge anche il quartiere di Biumo.
Il no delle associazioni di categoria
Primo ad intervenire il presidente di Confcommercio Ascom Varese Antonio Besacchi. «In viale Belforte c’è un problema importante per i nostri soci, perché è un problema anche di chiusure e posti di lavoro. Ci siamo incontrati prima di Natale con l’amministrazione per risolvere alcune problematiche, ma resta il problema di fondo. Il cambiamento della viabilità in tutto il comprensorio mette in difficoltà alcune nostre attività. Non siamo contro le piste ciclabili ma non riusciamo a comprendere quale sia l’utilità in viale Belforte, se non un incremento di code. Ci sarà un inquinamento maggiore e vista l’esperienza passata sulle ciclabili a Varese forse una riflessione in più andava fatta». Per Luigi Zocchi, presidente di Federfarma Varese «sembra che quest’amministrazione sia un po’ nemica degli automobilisti, ma le piste ciclabili servono a Varese? In viale Aguggiari e viale XXV Aprile sono piste del deserto. Non è un peccato cambiare idea, la sindaca di Parigi ha fatto marcia indietro sulle piste ciclabili». E sul cambio di viabilità in via Carcano ha detto che «verrà fuori un rebelott, ci saranno dei punti di incrocio terrificanti. La situazione che volete proporre era quella degli anni ’75-80». Per Confesercenti il direttore territoriale Rosita De Fino ha sottolineato che a causa dei lavori a Natale nella zona c’è stata una perdita del 20% di fatturato rispetto all’anno prima. «Chiedo agli assessori se avete pensato a soluzioni alternative per risolvere la questione almeno in parte».
Le opposizioni chiedono di fermarsi
Quindi il dibattito dei consiglieri. «È una scelta per me sconsiderata e che non produce ricchezza, ma produce scompensi per la città – ha detto Salvatore Giordano di Fratelli d’Italia – questo è un esempio pessimo di intervento finanziato dal Pnrr». Franco Formato di Varese Ideale ha parlato di una ciclabile calata dall’alto, «senza confronto con chi vive il quartiere». Il leghista Stefano Angei ha contestato l’utilità dell’opera e ha chiesto un ripensamento. «Il cantiere è avviato ma a cambiare idea si fa sempre in tempo, non andate avanti oltre a distruggere quell’area. Vi faccio un appello a fermarvi e limitare i danni. Questi esperimenti si fanno sulla carta e non sulla pelle dei commercianti varesini». Richiesta di uno stop anche da parte di Roberto Puricelli (Per una grande Varese). «Prego sindaco e assessori di incontrarsi con le categorie e rivedere la progettualità. Visto che le difficoltà stanno diventando evidenti facciamo un passo indietro». E anche Simone Longhini di Forza Italia ha avanzato la richiesta di un confronto per apportare correttivi per ridurre i danni.
La risposta dell’amministrazione
Per l’amministrazione la vicesindaca Ivana Perusin ha spiegato gli obiettivi del cambio di viabilità. «Dovrebbe portarci a semplificare e ridurre il traffico, per agevolare l’accesso delle auto in città». Aspetto su cui è entrato nel dettaglio l’assessore ai lavori pubblici Andrea Civati. «Due studi di viabilità di dettaglio hanno simulato i flussi di traffico di tutta la viabilità dell’area. L’obiettivo è snellire i tempi di percorrenza in quella parte di città, ma anche migliorare la sicurezza pedonale e ciclabile: nella zona ci sono stati diversi investimenti di pedoni e ciclisti». Sui disagi in questa fase di lavori, con tempi di percorrenza allungati e code negli orari di punta, ha risposto così: «Come tutti i lavori – capitò anche per largo Flaiano – durante la fase di cantiere ci sono delle criticità che vengono monitorate dalla Polizia locale e dalla direzione di cantiere per cercare di ridurre l’accodamento». Il sindaco Davide Galimberti ha inquadrato il progetto in due interventi di rigenerazione che interessano altrettanti quartieri. «Che sono Belforte con la riqualificazione dell’ex macello e la rigenerazione del quartiere di Biumo. Questi due interventi sono al centro del progetto che interessa anche la realizzazione di questo tratto di ciclabile e la rivisitazione della viabilità, che non è un ritorno al passato come ha detto qualcuno ma il fatto che la viabilità a Varese negli ultimi anni è profondamente cambiata. La realizzazione di largo Flaiano ha determinato una serie di effetti che ci consente oggi di fare ulteriori evoluzioni del sistema viabilistico teso a snellire il traffico».
Varese, ciclabile Belforte: sopralluogo Ascom-Comune. Il cantiere non si ferma
ciclabile belforte traffico – MALPENSA24
