MONTICHIARI (BS) – L’officina dei campioni di ciclismo per un giorno si trasforma. Al velodromo di Montichiari, dove Ganna, Milan e compagni mettono a punto il loro motore per andare a caccia di medaglie olimpiche e mondiali, è il giorno del terzo campionato italiano e-sport “Premio Francesco Cesarini-Dream Ahead”. E-sport che non è solo un ricordo dell’epoca Covid ma che sarà presente il prossimo ann0 al supermondiale in Francia.
Anche un centinaio di amatori
Alla gara, ideata, voluta e sostenuta da Francesca Cesarini, un centinaio di amatori; soprattutto ragazzi al secondo anno allievi e juniores. Gli amatori si sono sfidati con una prova da remoto, da qui se ne sono qualificati 23 che si sono dati battaglia questa mattina. Nelle categorie giovanili in gara una ventina di atleti. Per tutti il terreno della sfida, su rulli Elite, sono stati 13 km del circuito di Montreal (il doppio per la finale), dove a fine settembre si è disputato il Mondiale strada.
Un’idea nata due anni fa
“Questa gara è nata nel 2024 – spiega Francesca Cesarini – perché avevo notato con interesse che negli Emirati Arabi l’Uci, di concerto con la piattaforma MyWoosh, organizzava un mondiale e-sports. Vedevo altresì che queste competizioni erano attenzionate dalle squadre professionistiche, dai direttori sportivi. Ho pensato che probabilmente potrebbe configurarsi come metodo di scouting, non a 360° ma comunque dal quale si possono evincere dei parametri interessanti per capire la curva di crescita atletica. Così ho deciso di importare questo format in Italia, è nato come una gara episodica, organizzata e gestita in parte con l’Uae Team Emirates che ha ospitato il vincitore. Dopo questo grande primo anno ho deciso di conferire a ciò che stavo facendo un perimetro istituzionale. Così ho fatto richiesta espressa alla federazione di trasformarlo in un campionato italiano federale. Il presidente Cordiano Dagnoni ha avallato la mia richiesta e oggi siamo qui ad assegnare la maglia tricolore. Premio Francesco Cesarini perché ovviamente la matrice di questa iniziativa risiede nel ricordo ma credo che il modo migliore per onorare il passato sportivo e un grande amore filiale sia quello di farlo attraverso l’offerta di opportunità e strumenti concreti ai ragazzi che amano questo sport e che hanno il sogno nel cassetto di diventare professionisti”.
I vincitori e i premi
Interessanti i premi. “Il vincitore della categoria juniores – prosegue Cesarini – oltre alla maglia tricolore si guadagna uno stage con i professionisti della Jayco-Alula, per il secondo la opportunità con la Hayf-Visit Malta. Inoltre, i primi tre classificati avranno il privilegio di essere valutati dal Centro Mapei”. La vittoria è andata a Luciano Gaggioli, 18enne della Vangi, ch enon si ancora con che squadra correrà tra gli Under 23 nel 2027. Suo papà, Fabio, tra il 1990 e il 2004 ha vinto 207 corse negli Stati Uniti. Piazza d’onore per davide Pinotti, figlio dell’ex pro’ Marco, che a 200 metri dal traguardo ha potito approfittare di un problema meccanico di Federico Cattaneo, poi terzo.

Le ombre sul velodromo
Poi il velodromo di Montichiari, finalmente aperto per una giornata non solo alle nazionali, meriterebbe un approfondimento sulla fruibitlità, sull’uso, sull’agibilità e sulla gestione. Ma non oggi. Oggi è il momento della festa.
