SOMMA LOMBARDO – Nemmeno durante le feste di Natale si sono tirati indietro: entrano in chiesa, prendono la bussola delle offerte e scappano col bottino. Ma non c’è nessuno bottino. Già, perché i soldi donati dai fedeli erano già stati raccolti. E chi ha provato a mettere a segno il colpo, questa volta, si è trovato con soltanto un pugno di mosche in mano. È successo a Coarezza, frazione di Somma Lombardo, il giorno di Santo Stefano.
Il colpo (mancato) a Coarezza
Il tentativo di furto è avvenuto nella chiesa di San Sebastiano. Lo conferma don Paolo Fumagalli, il nuovo prevosto che dallo scorso settembre ha raccolto il testimone di don Basilio Mascetti. «Hanno preso la bussola e la cassetta che si trova lì accanto», racconta. Ma quando i responsabili si sono resi conto che non c’era denaro, hanno gettato via la refurtiva. Prosegue il parroco: «Io e il diacono abbiamo fatto un giro nelle vicinanze, è stata ritrovata – aperta – in zona cimitero». Nulla di irrimediabile: «La stanno già sistemando». Una vicenda che si è conclusa praticamente subito e senza grossi sforzi. Per questo motivo non è stata nemmeno sporta denuncia.
Furti e truffe
Nelle stesse ore i ladri erano entrati anche nella sede della Pro loco della frazione sommese. Hanno creato disordine e pochi danni, ma non hanno trovato nulla da rubare.
Resta, quindi, soltanto un po’ di amarezza. Soprattutto di fronte al fatto che nemmeno i luoghi di culto vengano risparmiati da simili gesti. Qui come altrove. Sono sempre in aumento, infatti, vicende che riguardano truffe o colpi messi a segno. Ecco perché, ad esempio, sono sempre di più i momenti di confronto – con le forze dell’ordine – o gli incontri che hanno l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione.
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