JERAGO CON ORAGO – Dodici consiglieri comunali di Bodio Lomnago, Besnate, Casale Litta, Castiglione Olona, Jerago con Orago, Oggiona con Santo Stefano e Sumirago, riuniti nel Gic (Gruppo Intercomunale per i Cittadini), alzano la voce contro la Tariffa puntuale di bacino entrata in vigore nei Comuni gestiti da Coinger per la raccolta dei rifiuti. In una lettera firmata, chiedono ai sindaci di rivedere il sistema di calcolo delle tariffe e lanciano una petizione. I primi due appuntamenti per la raccolta firme sono in agenda sabato 12 aprile in piazza a Jerago con Orago e Bodio Lomnago.
La protesta
Di seguito la lettera integrale contro la Tari firmata da Salvatore Marino, Andrea Panfili, Davide Biganzoli, Mara Tamantini, Enzo Lazzetera, Pasquale Ubaldo Carrozzo, Riccardo Cattaneo, Milena Rizzo, Luca Marzoli, Katia Cenci, Nadia Dal Secco, Pasquale D’Alessio:
Gli Amministratori di COINGER hanno raccontato per anni che con il passaggio dalla TARI (Tassa Rifiuti) alla TARIP (Tariffa Puntuale di Bacino) avremmo pagato in modo più equo il servizio di raccolta rifiuti, in funzione della quantità prodotta da ciascuno. Il 30 gennaio scorso questa promessa è stata disattesa dal voto con cui 17 Sindaci, su un totale di 22 Comuni soci di COINGER, hanno approvato la TARIP 2025 nella recente Assemblea dei Soci COINGER. Nonostante il maggior inquinamento nei boschi e il livello molto basso di soddisfazione dei cittadini, la maggioranza dei Sindaci soci ha finora votato a favore tutte le proposte dell’Amministratore Unico, incurante delle ricadute su cittadini ed aziende. Il sistema di tariffazione complicato e poco trasparente scoraggia e disincentiva i cittadini e, come risultato, nei nostri boschi e lungo le strade i rifiuti dispersi nell’ambiente crescono sempre più. Non si voleva tutelare l’ambiente?
Le attività produttive come bar, ristoranti e pizzerie presenti sul nostro territorio sono state penalizzate, con aumenti della tariffa rifiuti 2025 fino al 300% in più di quanto pagato nel 2024. È evidente come si sia persa ogni ragionevolezza, creando evidenti danni economici alle attività stesse.
Stesso trattamento è stato riservato ad alcune Scuole Materne, a cui COINGER ha pure chiesto di pagare retroattivamente le annualità della TARI non versate, a motivo di accordi pregressi con i rispettivi Comuni. Tutte questi aggravi vanno a penalizzare servizi educativi no-profit fondamentali per le nostre comunità.
Negli ultimi mesi è stato più volte decantato che “chi meno produce rifiuti, meno paga”. Oggi ci ritroviamo con una TARIP la cui parte variabile, quella realmente influenzata dalla quantità di rifiuti prodotta dal singolo cittadino/utente, pesa meno del 15% della tariffa complessiva. Si arriva al paradosso che, non esponendo mai alcun rifiuto e non usufruendo quindi del servizio, si paga comunque almeno l’85% come quota fissa. Esattamente come quando era una tassa che entrava direttamente nelle casse dei Comuni. La differenza sostanziale oggi è che i Comuni da padroni sono diventati clienti e devono anch’essi pagare a COINGER! Oggi i costi dei rifiuti prodotti da palestre, scuole, uffici comunali, sono direttamente coperti dalle casse comunali con un aggravio di spesa. Era così necessario rafforzare la “società in-house” COINGER, fino a farla diventare un carrozzone che si limita ad appaltare il servizio raccolta rifiuti ad un fornitore privato? Non sarebbe stato meglio pensare ad una convenzione diretta tra Comuni per appaltare il servizio direttamente ad un fornitore specializzato, saltando l’intermediazione di COINGER che costa oltre 2 milioni di euro all’anno?
Perché l’interesse di pochi ha di nuovo prevalso sull’interesse diffuso dei 90.000 residenti? Sabato 12 aprile scenderemo in piazza nei nostri Comuni per raccogliere le opinioni dei cittadini e le loro firme per una petizione che testimoni quanto sia sentita l’esigenza di un intervento correttivo radicale, che semplifichi ed abbatta i costi aumentati di ben oltre il 100% in 6 anni.
Come ammesso dalla stessa COINGER “i dati indicano che a pagare di più rispetto al precedente sistema saranno le mono-utenze, ovvero chi vive da solo in una casa di pochi metri quadrati”. A noi Consiglieri Comunali membri del GIC risulta evidente che con questa scelta i Sindaci, anche quelli di aree politiche storicamente più attente al sociale, abbiano mancato di tutelare i cittadini più deboli, disattendendo l’Art 53 della Costituzione Italiana: “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è uniformato a criteri di progressività”.
Con questo cambio d’abito, da TASSA TARI a TARIFFA CORRISPETTIVA, non sarà più possibile per i Comuni intervenire sulla modulazione della tariffa a favore delle fasce meno abbienti. Se guardiamo ai Comuni al di fuori di COINGER, tutti quelli che hanno iniziato ad applicare la TARIP (Varese, Legnano, etc) continuano a far pagare anche in base al criterio dei “metri quadri a persona”, e monitorano solo la RUR, ovvero il sacco viola. Essere i primi e gli unici in Italia ad applicare il metodo di misurazione di tutte le frazioni ha portato a qualche vantaggio economico o ambientale? Non sembra proprio. COINGER esiste dal 1965 e già molto prima dell’introduzione della TARIP era riconosciuto come un consorzio virtuoso, o meglio “riciclone” con percentuali di raccolta differenziata tra le più alte in Italia. Che bisogno avevamo di stravolgere così tanto l’impostazione, a svantaggio dei cittadini, per incrementare solo del 5-10% in più la quota di rifiuti riciclabili?
La bollettazione della TARIP 2025 è partita senza che i Consigli Comunali abbiano approvato il PEF (Piano Economico Finanziario), le Tariffe unitarie e il Regolamento Tarip 1.12. Si scopre inoltre che COINGER ha sforato l’incremento annuale massimo previsto da ARERA (autorità competente in materia). Il risultato di tutto questo è l’avvio di una TARIP di bacino frammentata che in realtà, per molti anni non sarà affatto uniforme tra i Comuni soci.
In conclusione, chiediamo ai Sindaci COINGER di prendere atto che questo sistema non funziona, e di intervenire prontamente per porvi rimedio. Continueremo a fare sentire la nostra voce per un Servizio a favore e in difesa dei nostri concittadini.
https://www.youtube.com/shorts/j9wgQTjM1XE
Ristoratori di Sumirago contro Coinger: «Questa Tarip per noi è insostenibile»
