Rifiuti, 18 consiglieri chiedono un incontro a Coinger. «In due mesi nessuna risposta»

Coinger tarip tassa rifiuti

JERAGO CON ORAGO – «Vogliamo risposte». Inizia così una lettera firmata dal Gruppo intercomunale per i cittadini. Una lettera che aggiorna in merito alla petizione lanciata per «migliorare il servizio di raccolta rifiuti offerto da Coinger». Ma anche sulle firme raccolte nei gazebo nei mesi scorsi. Vengono elencate una serie di istanze inviate alla società, tra cui la richiesta di un incontro pubblico. Sottolineando «le criticità del servizio attuale». Fino all’affondo: «A distanza di quasi due mesi, non è arrivata alcuna risposta».

La lettera

Il 23 luglio scorso, ricorda il Cig, è stata inviata via Pec – al presidente dell’assemblea dei soci di Coinger e vicesindaco di Sumirago Mauro Croci e, per conoscenza, a tutti i 22 sindaci dei Comuni soci – una lettera dal titolo “Osservazioni e proposte di modelli di tariffazione puntuale per la gestione rifiuti”. Nella lettera sono stati, appunto, sottolineati alcuni punti. Come «ribadire le criticità del servizio attuale, che nei verbali e nelle comunicazioni ufficiali di Coinger viene descritto come “perfettamente funzionante”, mentre nella realtà quotidiana continua a presentare i ben noti disservizi». Poi sono state avanzate «proposte concrete per rendere il sistema più semplice, efficiente e vicino ai cittadini». E ancora: «È stato richiesto un incontro pubblico per poter avere un confronto trasparente» ed è stata data «la nostra disponibilità a condividere e presentare le firme raccolte con la petizione, per ufficializzare il malumore dei cittadini». Il risultato: «A distanza di quasi due mesi, non è arrivata alcuna risposta ufficiale, né ufficiosa. Né da Coinger, né dai sindaci». Al punto che vien considerato «un silenzio strategico: segno non certo di forza, ma di timore del confronto, probabilmente perché consapevoli delle criticità del modello attuale».

«Possibili aumenti Tarip»

In questo modo, secondo il Cig, «i nostri amministratori mostrano scarso o nessun rispetto per i cittadini e per i consiglieri comunali, che hanno il diritto – sancito dall’art. 43, comma 2 del Testo Unico degli Enti Locali – di ottenere tutte le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato. Diritto che, nei fatti, oggi viene negato». Nel frattempo – «mentre i problemi restano irrisolti» –  anche il Comune di Buguggiate ha deciso di uscire da Coinger, aggiungendosi ai cinque che già avevano optato per questa soluzione, «e indebolendo chi resta con possibili ulteriori aumenti della Tarip». Di più: «Eppure, nella narrazione ufficiale dell’amministratore unico e nei verbali delle assemblee dei sindaci, il servizio viene presentato come un modello da seguire, ignorando i numerosi problemi e disservizi che i cittadini vivono quotidianamente. I cittadini peraltro reagiscono in modo silenzioso e scomposto, lasciando rifiuti dove capita: nei boschi, lungo le strade, vicino ai pochi cestini rimasti».

Le preoccupazioni

Uno «scollamento tra realtà e dichiarazioni ufficiali», dicono. Che «desta ancora più preoccupazione: gli amministratori fanno da tempo leva sul senso di rassegnazione dei cittadini, invece che risolvere i problemi. In parallelo, in Provincia di Varese, nei mesi scorsi, si è avanzata la proposta di avere un unico gestore per la raccolta dei rifiuti, come già avviene in molte aree del nostro Paese». Secondo il Cig, quindi, «il servizio di raccolta rifiuti deve restare vicino ai cittadini e attento ai loro interessi, purché sia mantenuto lo spirito originario di Coinger, nata come società consortile partecipata dai Comuni, tesa a minimizzare i costi e massimizzare il livello del servizio. Oggi sembra, al contrario, che gli amministratori di Coinger abbiano perso il senso della realtà e si pongano come signori feudali, chiusi dentro le mura di un’entità distante e autoreferenziale, indisponibile al confronto per non dover mettere in discussione il loro progetto fallace. E il fatto che, unici in tutta la Provincia di Varese, si siano schierati prontamente contro il progetto di gestore unico dei rifiuti fa pensare».

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