VARESE – «Fare agricoltura in provincia di Varese significa non produrre quantità, ma lavorare sulle eccellenze. Ma non solo, abbiamo giovani generazioni che portano avanti produzioni agricole di famiglia e che devono riprogettare la propria impresa e che per fare questo, se si vuole mantenere il presidio, necessitano di sostegno anche economico».
Questa la dichiarazione di Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese in apertura del convegno che si è tenuto a Villa Recalcati questa mattina (venerdì 30 maggio) in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di via Monte Rosa. Convegno sul tema “Tra identità agricola e rilancio delle filiere”, che ha visto anche la partecipazione del presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini.
Più agricoltura in Provincia di Varese
Sala convegni di Villa Recalcati esaurita con tante personalità del mondo delle istituzioni e della forza dell’ordine presenti per i saluti di apertura, ma anche per testimoniare la propria vicinanza al mondo degli imprenditori agricoli della provincia di Varese.
Prima dell’inizio dei lavori sono intervenuti il sindaco di Varese Davide Galimberti, il quale ha ricordato «oltre alla nuova sede Coldiretti, ricordo il nuovo mercato coperto in viale Valganna. La presenza del presidente nazionale insieme all’entusiasmo di cittadini ed imprenditori agricoli è un segnale importante che va colto. Il nostro territorio necessita di più agricoltura e quindi vanno adeguati gli strumenti urbanistici azzerando il consumo di suolo e lasciare spazi all’agricoltura. Il pgt in corso di redazione a Varese va proprio in questa direzione».
Il presidente della Provincia Marco Magrini invece ha posto una serie di temi rispetto ai quali chi fa agricoltura, ma non solo, si deve porre e risolvere. Dalla questione degli animali selvatici alla «tutela dei terreni destinati alla coltivazione che non devono essere sacrificati, come accade in molte realtà del Paese, all’istallazione di impianti fotovoltaici». Invece il prefetto Salvatore Pasquariello ha citato «il presidente Sergio Mattarella che ha detto che l’agricoltura è il futuro per l’umanità». Hanno portato anche un saluto Mauro Vitiello, presidente di Camera di Commercio Varese e l’assessore regionale Beduschi con un video. Tra il pubblico c’erano anche la deputata Maria Chiara Gadda; i consiglieri regionali Samuele Astuti, Giuseppe Licata ed Emanuele Monti.
Il convegno
Durante il convegno i relatori hanno provato a tracciare un quadro dell’agricoltura in provincia di Varese. Un’attività molto particolare e che, a seconda delle zone, cambia. Al Nord c’è un’agricoltura di montagna, poi si scende ai laghi e nella zona più pianeggiante del territorio. Ma non solo. Si è parlato anche della necessità di proteggere un’attività collegata al mondo agricolo come l’apicoltura e la produzione del miele che nel Varesotto è un’eccellenza riconosciuta ben fuori dai confini provinciali.
La nuova sede
La nuova sede si trova in via Monte Rosa, a due passi dal centro cittadino e in una zona, Casbeno, agricola e facilmente raggiungibile. Coldiretti da oggi ha la sua “casa” in una palazzina novecentesca. E durante il restauro ha coniugato conservazione filologica e funzionalità, con spazi riorganizzati per offrire servizi avanzati alle aziende. Un intervento che ribadisce l’impegno per il territorio, dopo l’apertura del Mercato Coperto di Campagna Amica – già polo di riferimento per il km zero – e la difesa del florovivaismo (957 imprese, secondo settore provinciale), minacciato da concorrenza sleale e burocrazia.
