Malpensa ai tavoli tecnici, «chi sono gli esperti del Cuv?». Le richieste dei comitati

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MALPENSA – Il traffico aereo e i suoi impatti ambientali e sanitari, oltre che l’incidenza sulla vita delle persone. Temi che, per essere affrontati nella Commissione Tecnica di Malpensa, richiedono il contributo – come spesso sottolineato – di esperti o strutture tecnico-scientifiche. È da qui che partono i comitati – associazioni e realtà del territorio da sempre riunite per contenere lo sviluppo dello scalo – per avere chiarimenti. In una lettera rivolta al primo cittadino di Cardano al Campo, Lorenzo Aspesi, presidente di turno del Cuv fino al primo luglio, vengono quindi raccolte le istanze di affiancamento ai sindaci dell’intorno aeroportuale.

La Commissione Tecnica

La Commissione Tecnica di Malpensa è infatti chiamata a «esprimersi su decisioni e valutazioni aventi impatti significativi e potenzialmente cumulativi su ambiente, salute pubblica, assetto territoriale e qualità della vita delle popolazioni residenti nei Comuni della prima fascia attorno all’aeroporto», si legge nel documento firmato da Anna Armenio e da diverse realtà del territorio (Adl Varese Sindacato di Base, Amici della Terra Varese, Circolo Laudato Sii Busto Arsizio – Gallarate, Circolo Laudato Sii Busto Arsizio San Francesco, Cittadini per Pernate, comitato Salviamo gli alberi di Gallarate, comitato Salviamo la brughiera, comitato Territoriale Malpensa, Coordinamento NO Alla Grande Malpensa, Fontanili per Pernate, Wwf Insubria e Simona Parini di Samarate, Fulvio Arcarese di Gallarate e Oreste Zanatto di Taino). «Le decisioni pubbliche aventi impatti ambientali e sanitari rilevanti devono essere sorrette da un’istruttoria tecnica qualificata, coerente e verificabile» e, poi, «i Comuni del Cuv rappresentano le comunità maggiormente esposte agli effetti delle attività aeroportuali e sono quindi tenuti a garantire un livello elevato di diligenza tecnica nelle sedi decisionali».

La ricerca degli esperti

Da qui, cercano chiarimenti. Chiedono «se e da quali soggetti esperti o strutture tecnico-scientifiche (enti pubblici, istituti di ricerca, consulenti qualificati) il Cuv si sia fatto affiancare nell’ambito dei lavori della Commissione Tecnica di Malpensa per le materie inerenti al traffico aereo e ai suoi impatti ambientali e sanitari». E, se così fosse, «quali competenze specialistiche siano state individuate come necessarie, con particolare riferimento a: pianificazione e regolazione aeroportuale, acustica ambientale e rumore aeroportuale, qualità dell’aria ed emissioni atmosferiche, valutazione degli impatti sanitari (Health Impact Assesment), normativa aereonautica ed ambientale». Ma anche per conoscere «le modalità di individuazione e conferimento degli incarichi, specificando se siano avvenute tramite procedure formali, convenzioni con enti pubblici (come Arpa, università) o altri strumenti previsti dall’ordinamento». Fino alle «garanzie di indipendenza tecnica e di assenza di conflitti di interesse, in particolare rispetto a soggetti gestori dell’infrastruttura aeroportuale, operatori del trasporto aereo o interessi economici direttamente coinvolti».

La richiesta per la Commissione Aeroportuale

Inoltre, associazioni e comitati si definiscono «portatori dell’interesse diffuso alla tutela ambientale». Citando l’atto costitutivo della commissione aeroportuale, ricordano che è previsto che «i soggetti o enti diversi dai membri di diritto, previa istanza da inoltrare al Presidente della Commissione, potranno essere ammessi a partecipare agli incontri in qualità di uditori, senza diritto di voto». Ma anche che «ai lavori della Commissione possono partecipare, in qualità di uditori e senza diritto di voto, i rappresentanti di enti diversi da quelli elencati nell’artcolo 1, eventualmente interessati alle tematiche trattate. I soggetti o enti diversi dai membri di diritto, previa istanza da inoltrare al presidente della Commissione, potranno essere ammessi a partecipare agli incontri in qualità di uditori, senza diritto di voto». E visto che «con detta previsione ben vengono inclusi nell’atto costitutivo della commissione i principi comunitari del diritto all’informazione in materia di ambiente, recepiti, ribaditi e ripresi nell’ordinamento nazionale», la richiesta inviata è di «partecipazione con un proprio unico rappresentante, in qualità di uditore, agli incontri della Commissione Aeroportuale».

Malpensa, la nuova rotta? Tutto rimandato ai tavoli tecnici

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