Malpensa, la nuova rotta? Tutto rimandato ai tavoli tecnici

MALPENSA – È la 307 la nuova rotta designata da Enav – modificando la 308 – che interessa l’area a Nord Ovest di Malpensa. Se ne è parlato questa mattina, 29 gennaio, in Commissione Aeroportuale, con l’obiettivo di individuare una soluzione in grado di andare incontro (anche) alle esigenze di quei territori che hanno manifestato più disagi durante la sperimentazione. Ma anche questa volta, nessun voto definitivo: tutto rimandato almeno fino a quando non si sarà passato dai tavoli tecnici. Lo stesso vale per l’altra questione centrale: gli orari di inversione delle piste e le deroghe.

La Sid intermedia

I risultati della sperimentazione, come spesso è emerso in occasione di incontri o assemble pubbliche, sono stati positivi su Somma Lombardo. Ma dal territorio circostante si sono sollevati gli scudi. Noti i casi di Coarezza e Golasecca, ma anche dei Comuni di seconda fascia e di quelli piemontesi. Insomma, troppe voci discordanti che hanno portato a cercare una Sid “intermedia”, in grado di mantenere il risultato sulla Città dei Tre Leoni e allo stesso tempo provare a soddisfare le richieste del territorio. Enav ha designato la 307, che passa nei boschi tra Golasecca e Coarezza. Ma dalla Commissione di oggi è emersa la richiesta di effettuare ulteriori approfondimenti in sede tecnica e apportare eventuali correttivi. In sintesi: ogni decisione definitiva slitta.

Gli orari di inversione delle piste

Poi l’altro tema, che riguarda la modifica degli orari di inversione delle piste, con i decolli da Sud invece che da Nord. Prima si poteva volare fino a mezzanotte, con deroghe di circa un quarto d’ora. Poi al mattino, alle 6.20, si riprendeva coi decolli a Nord. Quest’estate invece è stato modificato lo scenario: nessuna deroga oltre le 24, ma al mattino è consentito decollare a Nord già a partire dalle 6. L’obiettivo è smaltire un maggior numero di aeromobili tra le 6 e le 6.20, soprattutto i low cost. Provando, così, a ridurre i ritardi serali.
Un quadro, questo, non ancora definitivo. E per i Comuni, di fatto, è necessario trovare il modo non solo per ridurre il numero di decolli, ma per cambiare anche la tipologia degli aerei che volano tra le 23 e le 24.
In attesa di soluzioni più precise, lo schema resta mezzanotte-sei del mattino. E sarà così per almeno due mesi, prima dei tavoli tecnici.

«I tempi non erano maturi»

Prioritaria anche la questione Green Charge, che sembra stia dando già dei risultati. Nel periodo tra giugno e dicembre 2025, c’è stato un rapido cambio delle flotte pesanti.
Così il presidente di turno del Cuv, Lorenzo Aspesi, sindaco di Cardano al Campo: «L’incontro di oggi era previsto da tempo. Ma a seguito dei ragionamenti fatti, è stato stabilito che molte questioni non erano mature per essere votate. Ora si stanno cercando soluzioni tecniche per creare il minor disagio possibile. La cosa più importante per noi è convocare Commissioni tecniche per sviscerare i temi fino in fondo. Comunicheremo le prossime date in cui siamo disponibili, per entrare nel dettaglio».

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