VARESE – E’ stato condannato a otto anni in primo grado con rito abbreviato l’ex commercialista varesino di 61 anni accusato di aver rubato un milione 300mila euro ‘barando’ sulle procedure fallimentari del tribunale cittadino. La sentenza pronunciata oggi, martedì 25 marzo, dal Gup del tribunale di Varese Alessandro Chionna che ha stabilito anche una provvisionale pari a 50mila euro. L’Ordine dei Commercialisti di Varese si era costituito parte civile assistito dall’avvocato Daniele Pizzi.
Le indagini della Finanza
Il 61enne, assistito dall’avvocato Paolino Ardia, era uno dei curatori degli uffici giudiziari di via Cacciatori delle Alpi. Secondo le indagini della Guardia di Finanza di Varese, coordinate dal pubblico ministero Lorenzo Dalla Palma, tutte le uscite compiute dal commercialista erano riconducibili ad attività illecite: il 61enne avrebbe costruito spese inesistenti o addirittura prodotto documenti falsi pur di sottrarre beni in danno ai creditori delle società in fallimento. Nel mirino degli inquirenti erano finite almeno 10 procedure curate dal commercialista.
Vacanze esotiche e auto di lusso
Tutto per godersi la bella vita: il milione abbondante sottratto ai creditori, infatti, secondo i riscontri degli inquirenti sarebbe è servito per pagarsi auto di lusso o costose vacanze in mete esotiche. Il 60enne guardava anche il futuro: i soldi sottratti sono stati investiti anche in attività economiche a lui riconducibili, in particolare gli investimenti avrebbero riguardato un’attività intestata alla moglie.
