Como, pugni a una capotreno: 33 senegalese rimpatriato dopo il carcere

COMO – La Polizia di Stato di Como ha eseguito nella giornata di ieri, giovedì 26 marzo, il rimpatrio coatto di un cittadino senegalese di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti. L’uomo era stato arrestato nel novembre 2025 dopo aver aggredito con un pugno al volto una capotreno a bordo di un convoglio in viaggio da Milano Porta Garibaldi alla stazione di Como San Giovanni. La vittima aveva riportato un grave ematoma e una ferita al labbro, con una prognosi di dieci giorni.

L’arresto e il carcere

A carico del 33enne risultavano diversi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, oltre a condanne per violenza, resistenza e minacce a pubblico ufficiale, lesioni personali e rapina. Dopo l’arresto, l’uomo era stato detenuto nel carcere del Bassone. Nel frattempo, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Como ha avviato le procedure amministrative necessarie per il rimpatrio, culminate con l’emissione del provvedimento di espulsione da parte dell’Autorità giudiziaria.

Il rimpatrio

Determinanti sono state l’identificazione ufficiale come cittadino senegalese e il rilascio del lasciapassare, passaggi indispensabili per l’esecuzione del rimpatrio. Il 25 marzo, su disposizione del questore Filippo Ferri, una squadra specializzata della Polizia di Stato ha accompagnato il 33enne fino all’imbarco su un volo diretto a Dakar, dove è stato affidato alle autorità locali.

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