In Valceresio la Comunità energetica delle 5 Vette: 8 Comuni coinvolti

CUASSO AL MONTE – Dalla collaborazione tra il Comune di Cuasso al Monte e l’Università di Firenze nasce la Comunità energetica delle 5 Vette, a cui potranno aderire i cittadini di otto comuni della Valceresio. Obiettivo fornire benefici ambientali, economici e sociali a coloro che vi aderiranno attraverso l’autoconsumo di energia rinnovabile.

Il territorio coinvolto

L’opportunità coinvolge cittadini, piccole e medie imprese, enti pubblici e religiosi, cooperative e terzo settore dei comuni di Arcisate, Besano, Bisuschio, Clivio, Cuasso al Monte, Porto Ceresio, Saltrio e Viggiù, tutti appartenenti alla stessa cabina primaria che definisce il territorio entro cui la Comunità energetica delle 5 Vette si può sviluppare. Per partecipare basta compilare il modulo a questo link. I vantaggi economici per chi aderisce alla Cer sono essenzialmente le tariffe incentivanti sull’energia, i corrispettivi per l’energia auto-consumata, la vendita dell’energia non utilizzata e, per i comuni sotto i 5000 abitanti, un contributo in conto capitale del 40% sul costo dell’investimento. «Ci sono voluti quasi due anni di lavoro per arrivare a mettere le firme davanti al notaio e costituire giuridicamente la Cer – commenta il sindaco di Cuasso al Monte Loredana Bonora – all’inizio, grazie alla Società Italiana di Medicina Ambientale, abbiamo stretto un accordo con l’Università di Firenze che ha mappato tutti gli immobili privati e pubblici del Comune e ha costruito un progetto tecnico su misura per noi, diretto dal prof. Maurizio De Lucia che ci ha presi per mano, accompagnandoci tra decreti e scadenze, in una materia tutta nuova e in costante evoluzione. Abbiamo incontrato i cittadini e, insieme, abbiamo formato un primo gruppo che ha manifestato il proprio interesse a Regione Lombardia, ben 170 persone con cui abbiamo iniziato a costruire una visione».

Opportunità per i residenti

Si è così costituita una cooperativa a prevalenza mutualistica senza scopo di lucro il cui presidente è Roberto Perenna. «Il mio entusiasmo per questo progetto mi ha spinto a partecipare fin dalle prime riunioni di presentazione da parte del Comune e ad assumermi questa responsabilità con lo spirito che associarsi conviene a tutti», commenta. Anche Bisuschio è pronto a supportare i suoi cittadini, come spiega il sindaco Michele Ruggiero. «Il nostro territorio ha da sempre dimostrato una forte sensibilità alle tematiche ambientali e dell’efficienza energetica, e la Cer rappresenta un’opportunità che si allinea perfettamente con la nostra visione di uno sviluppo più sostenibile, autonomo ed equo».

I benefici

A illustrare i benefici della Cer è Maurizio De Lucia dell’Università di Firenze. «In una Cer l’energia elettrica rinnovabile è condivisa tra soggetti produttori, “prosumer” e consumatori, creando una rete di scambio energetico locale. Con la tecnologia che si vuole implementare, ogni membro potrà monitorare in tempo reale la propria produzione e consumo, ottimizzando l’efficienza e riducendo gli sprechi. In futuro il progetto includerà anche sistemi termici, sfruttando le risorse naturali del territorio. I boschi “locali” ricchi di biomassa, offrono un enorme potenziale di sviluppo per i sistemi di riscaldamento, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e valorizzando le risorse locali». Chi vuole ricevere informazioni e dettagli tecnici può scrivere all’indirizzo chiara.sarrini@unifi.it o chiamare il numero 348 2497163.

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