Con la politica nana, Magrini sembra un gigante. E Barcaro non è il “demonio”

di Mattia Premazzi*

Prendo spunto dall’articolo pubblicato su Malpensa24 con le dichiarazioni di Sergio Ghiringhelli, consigliere provinciale della Lega, per svolgere alcune considerazioni anche in qualità di coordinatore provinciale di Noi Moderati.

È vero che molte delle opere oggi presentate in Provincia in materia di viabilità ed edilizia scolastica sono frutto di un lavoro lungo nel tempo. Lo dico con cognizione di causa, svolgendo da anni il ruolo di consigliere provinciale anche con la passata amministrazione Antonelli. Chi conosce l’ente come il sottoscritto ed il consigliere Ghiringhelli, sa bene che programmazione, reperimento fondi, progettazione e realizzazione di opere sono processi che spesso possono attraversare più mandati, più amministrazioni ed a volte anche diversi presidenti.

Mattia Premazzi

Oggi tocca agli attuali rappresentanti dell’amministrazione presentare questi risultati. Ed è legittimo che lo facciano, rivendicandone la realizzazione sotto il profilo amministrativo forse più che politico. Perché questo è il punto centrale: dopo la riforma Delrio, la Provincia è diventata un ente di secondo livello, con funzioni delegate, con consiglieri eletti dagli amministratori locali e con caratteristiche sempre più gestionali e sempre meno politiche. In questo quadro, sono diventati determinanti il ruolo del Presidente e dei singoli consiglieri, con le loro capacità personali, le loro doti amministrative e relazionali. Le personalizzazioni sono cresciute, mentre il ruolo politico di indirizzo si è progressivamente affievolito.
E di questo anche la classe politica locale deve assumersi la responsabilità: troppo spesso anch’essa si è adeguata ad una gestione amministrativa, rinunciando a proporre una vera visione politica per il territorio.

Queste riflessioni vogliono essere uno stimolo soprattutto per la coalizione provinciale di centrodestra. Il ruolo delle segreterie provinciali delle cinque forze di centrodestra (fdi, lega, Fi, Noi moderati, lombardia ideale) non può limitarsi alla gestione delle candidature in provincia e nei singoli Comuni in occasione delle scadenze elettorali… ma dovrebbe essere quello di coordinare, attraverso una visione ad ampio raggio, le scelte politiche degli amministratori locali, indirizzandoli in una direzione condivisa.

Lo dico da rappresentante probabilmente della forza più piccola, ma con la consapevolezza di quanto sia importante per tutti recuperare questo metodo, anche attraverso la capacità di coinvolgere gli amministratori locali civici: abbiamo bisogno di ritrovare una visione condivisa sul livello locale che definisca obiettivi territoriali in una logica di medio-lungo periodo, attraverso strategie comuni, scelte politiche coerenti e indirizzi chiari. Altrimenti continueranno a prevalere i personalismi e una gestione fondata sui singoli, non sulla forza politica delle coalizioni.

Serve ritrovare questo approccio fin da subito anche in vista delle prossime scadenze elettorali e mi riferisco in particolare alle elezioni amministrative che coinvolgeranno città importanti come Somma Lombardo e Luino, con la capacità di indicare candidati sindaci e amministratori individuando le persone migliori nell’interesse dell’intera coalizione. Se il centrodestra sarà capace di fare tesoro di tutte le diverse sensibilità che rappresenta, potrà essere un interlocutore politico determinante in molte città e per la provincia.

Per questo ritengo necessario aprire un vero tavolo politico della coalizione, che avvii un confronto strutturato sulle prossime scadenze amministrative, sulle grandi città che andranno prossimamente al voto, ma anche sul rinnovo del Consiglio provinciale previsto a settembre e sull’elezione del Presidente previsto tra la fine dell’anno e gennaio 2027.

Per far questo non basterà il confronto tra i segretari provinciali: occorrerà coinvolgere i consiglieri provinciali, i rappresentanti regionali e parlamentari e successivamente aprire un confronto anche con i gruppi civici del territorio. Ognuno, per le proprie competenze e per il lavoro che svolge nel proprio ambito, potrà offrire un contributo utile alla costruzione di una visione ampia ma comune.

Oggi alcune componenti del centrodestra governano la Provincia attraverso un accordo di carattere amministrativo con il centrosinistra. È stata una scelta necessaria per evitare la paralisi di un ente profondamente trasformato dalla riforma Delrio e non possiamo negare che questa gestione amministrativa ha consentito di portare risorse ed opere in molti comuni e di realizzare molte iniziative su tutto il territorio; ma questo assetto gestionale può non essere una prospettiva automatica o scontata per il futuro.

Serve mettere in campo una proposta politica per la nostra provincia, solo in questo modo il futuro sarà tutto da scrivere e i personalismi potranno essere ricondotti dentro una logica di condivisione politica, non in quella degli accordi individuali e dei protagonismi personali.

Per riuscirci, però, serve un metodo, serve un lavoro, serve la capacità di confronto con tutti per trovare le soluzioni migliori: serve che la politica torni ad essere protagonista! in questo modo i successi da rivendicare non saranno solo quelli del presidente e dei singoli amministratori di turno.

Consigliere provinciale
e segretario provinciale di Noi Moderati

politica magrini barcaro – MALPENSA24
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