La contrattazione per l’utilizzo delle risorse dell’anno 2025 sta assumento una particolare rilevanza alla luce dell’incremento del fondo di 540.000 euro rispetto agli anni precedenti. Il Decreto 25/2025 consente infatti agli Enti Territoriali di superare il vincolo normativo che ha tenuto fermi per anni i fondi della contrattazione decentrata al valore del 2016. Pone però la condizione che sia rispettato il limite di spesa previsto dal decreto 34/2019 in materia di facoltà assunzionali: in sostanza possono incrementare il fondo solo gli Enti cosiddetti “virtuosi”, cioè quelli che hanno risparmiato sulle assunzioni negli anni passati più di quanto consentito dalla normativa vigente nel tempo.
Il Comune di Busto rientra tra i Comuni “virtuosi” e può quindi stanziare risorse aggiuntive perché ha risparmiato sulle assunzioni e ora si trova nelle condizioni di poter applicare questa norma che consente di derogare al limite del 2016. Finalmente i lavoratori potranno avere almeno un riconoscimento economico a fronte dei sacrifici in termini di impegno e carichi di lavoro che da anni stanno sopportando.
Dato atto e merito all’Amministrazione per aver colto questa opportunità rimane il tema, non certo secondario, di come destinare queste risorse aggiuntive che, in base al Contratto Nazionale, possono convergere su diversi istituti contrattuali: progressioni economiche, performance, indennità varie (condizioni di lavoro, turno, reperibilità, responsabilità ecc.), welfare aziendale. Il principio che a nostro avviso dovrebbe governare le scelte è quello della equità e dell’equilibrio affinché tutti possano ottenere un beneficio. La Rappresentanza sindacale e le OO.SS. dovrebbero quindi, a nostro avviso, decidere solo dopo un preventivo confronto con i lavoratori. Non dovrebbero esserci deleghe in bianco: chi va a trattare lo dovrebbe fare solo dopo aver fornito una adeguata informazione ai lavoratori e aver raccolto le loro proposte sull’utilizzo di queste risorse.
Perché le OO.SS. CSA, UIL e CISL non vogliono convocare l’Assemblea? Sono soldi dei lavoratori, non sono nella disponibilità di qualche dirigente sindacale. Vanno quindi gestiti nella massima trasparenza: la democrazia sindacale non può essere agitata dal palco sindacale e poi praticata a fasi alterne.
Associazione Lavoratori Cobas
