Conventino di Busto, la mediazione del prefetto tra Comune e Soprintendenza

BUSTO ARSIZIO – Potrebbe esserci un soluzione per il “caso” del Conventino di via Matteotti dopo il clamoroso scontro tra il Comune di Busto Arsizio e la Soprintendenza dell’archeologia, belle arti e paesaggio. Dopo la sfuriata di fronte alla stampa del sindaco Emanuele Antonelli, direttamente dal cantiere dell’opera PNRR, è intervenuta la mediazione del Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, che ieri mattina, 1° aprile, ha convocato le parti a Villa Recalcati, presenti anche i funzionari del ministero delle Infrastrutture e della Ragioneria generale dello Stato che sovrintendono alle opere PNRR. La soluzione? Una nuova relazione sull’avanzamento dei lavori da parte del progettista dell’impresa, a cui l’ente ministeriale ha assicurato una risposta tempestiva e risolutiva.

Esito positivo

Avrebbe avuto un esito positivo il summit convocato dal Prefetto a seguito delle preoccupazioni espresse dal sindaco Antonelli sul rischio di perdere i fondi europei, per un’opera che costa 6,4 milioni di euro. L’obiettivo ora è di arrivare a definire un iter rapido e certo per il completamento dei lavori, alla luce delle criticità strutturali emerse soprattutto in occasione del crollo di un muro sul retro del Conventino, che ha costretto l’impresa che sta portando avanti l’appalto ad interrompere le attività per mettere in sicurezza il cantiere e a chiedere modifiche progettuali per rinforzare le strutture dello storico complesso. L’allarme lanciato dal sindaco Antonelli, risuonato in seguito all’ultimo sopralluogo dei tecnici dell’ente, riguarda i ritardi accumulati dai lavori «a causa della Soprintendenza», che comporterebbero per l’amministrazione il rischio di non riuscire ad ultimare l’opera entro i termini previsti dal PNRR.

I rischi e le prospettive

L’apertura di un dialogo, grazie alla mediazione della Prefettura di Varese, potrebbe garantire al cantiere di procedere regolarmente senza intoppi, bilanciando le necessità di tutela espresse dalla Soprintendenza e le esigenze di non sforare con i tempi di esecuzione dei lavori che preoccupano palazzo Gilardoni. Solo nei prossimi giorni si capirà se ci sono le condizioni per portare a termine il cantiere del Conventino nei tempi richiesti dal PNRR: per cautelarsi rispetto ai ritardi, quantificati in circa sei mesi, la giunta Antonelli aveva dato mandato all’avvocatura comunale di valutare la possibilità di adire alle vie legali nei confronti della Soprintendenza in previsione di una perdita dei fondi europei o di un’eventuale interruzione dei lavori. I sei mesi di ritardi sul cronoprogramma risulterebbero però difficilmente recuperabili per un’opera così complessa, quindi resta la speranza che intervengano gli enti superiori con una proroga dei termini di completamento dei cantieri PNRR, come invocata dal ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, visto che sarebbero diversi i Comuni in difficoltà con le scadenze.

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