VARESE – Seconda giornata di proiezioni per la ventunesima edizione di Cortisonici Ragazzi che oggi, sabato 29 marzo, ha visto le premiazioni al Cinema Nuovo di Varese della sezione “classic” e di quella Academy – al suo secondo anno e riservata agli studenti universitari – che, condotte da Tatiana Tascione, Beatrice Ambrosio e Giovanni Fortunato – si sono svolte alla presenza di Rossella Dimaggio, assessore alla Cultura; nel corso della mattinata la sala di viale dei Mille ha ospitato sul palco i registi Andrea Frisina (“Omar”), Niccolò Biressi, Giona Zapparoli (“Due”), Tommaso Diaceri (“Il fulmine verde”) e Manuel Pagani.
I premi della sezione “classic”
“Falso profilo”, realizzato dalla classe prima C dell’Istituto comprensivo di Rosate (Milano) con Tk Video, ha conquistato il premio Cortisonici Ragazzi: “è stato scelto come vincitore”, ha spiegato al giuria formata dai giornalisti Diego Pisati e Francesco Tomassini, “non solo per i diversi temi d’attualità che ha affrontato – i social e i pericoli che può generare un loro uso sbagliato, bullismo ed emarginazione – ma anche il colpo di scena finale che svela quali difficoltà e fragilità umane possano nascondersi dietro la nascita di questi fenomeni. A ciò si aggiungono il lavoro di sceneggiatura e montaggio, che fanno apparire il corto come la puntata di un ipotetico teen drama televisivo, nonché le capacità interpretative dei giovani protagonisti, che – in piena sintonia tra loro – ci hanno calato nella realtà quotidiana degli studenti mostrando le occasioni di crescita che l’amicizia può offrire”.
Menzione speciale per “Alunni fantastici e dove trovarli” della prima C di della scuola “Aldo Moro” di Margaritone (Arezzo) “per il modo originale e brillante di raccontare la scuola e chi la vive. Un ritratt efficace delle varie tipologie, dal mangiatore compulsivo alla finta attenta senza dimenticare le espressioni mutanti della maestra: fresco e simpatico come i suoi bravi protagonisti”.
Il premio dell’associazione Cortisonici è andato – “per i dialoghi taglienti” – a “Lipsync” della quarta C dell’Ipc Einaudi di Varese con menzione speciale per “War is over” dei ragazzi dell’Istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Cassino (Frosinone); premio Social per “Toxyque” di Pagani.
I premi della sezione “Academy”
La giuria formata dai giornalisti Matteo Inzaghi, Manuel Sgarella e Raffaele Piscopello ha assegnato il premio Cortisonici Academy a “Star” di Paoli De Luca (Centro Sperimentale di Cinematografia, Roma) perché offre uno sguardo interessante sulle fragilità di chi sogna il successo nel mondo della recitazione, tra luci e ombre non sempre riconoscibili. La storia di Chiara, sospesa tra ambizione e insicurezza, viene raccontata con delicatezza e sensibilità. Una regia curata nei dettagli e un’intensa interpretazione donano al film una forte carica emotiva”.
“S62” di Niccolò Biressi (Iulm, Milano) premiato “per la stratificazione dei temi girata con abilità con un focus importante sul concetto di incomunicabilità in uno spazio senza tempo” dall’associazione Cortisonici, che ha riservato una menzione speciale a “La carretera de los perros” di Carlos Rueda (Caav Mexico) “per essere riusciti a raccontare una realtà dura di un contesto culturale difficile senza utilizzare dialoghi e attraverso un’animazione apparentemente semplice, ma costruita con profondità”.
Sfida a colpi di noir: vince l’Italia
«La dedico ad Alessio Boni, ingiustamente bullizzato da Andrea Bellavita», ha esclamato Rocco Moccagatta alla consegna della pizza che nell’ultimo round ha sancito la vittoria, sua e dei film noir italiani, sul rivale e sull’altro contendente Mauro Gervasini, rispettivamente rappresentanti dei polizieschi dell’Estremo Oriente e dei “polar” francesi. Ad aprire ieri, venerdì 28 marzo, Cortisonici 2025 è stata una sfida di boxe cinematografica senza esclusione di colpi, che già in principio ha visto concretizzarsi uno stallo alla messicana, con i tre critici che si puntavano a vicenda pistole, fucile a pompa e martello.
Cinque le categorie – migliore incipit, migliore sequenza d’azione, donna e noir, migliore cattivo e migliore morte – in cui si sono misurati gli estratti proposti anche se, come hanno rilevato dai conduttori Massimo Lazzaroni e Matteo Angaroni, rispetto agli altri anni «state litigando poco». «Troppi capolavori» il motivo. «Questa volta è difficile prendere in giro le scelte degli altri: “Milano calibro 9” è perfetto», ha osservato Bellavita che però, presentando “The killer” di John Woo ha anche sottolineato: «A ognuno gli uccelli che merita: chi il piccione e chi le colombe». Dopo la partenza con il cinema di Hong Kong e Corea in vantaggio è stata la Penisola a imporsi con, oltre alla pellicola di Fernando Di Leo, “Suburra”, “Città violenta” e il villain interpretato da Boni in “Arrivedereci amore, ciao” di Michele Soavi. A concludere la serata alle Cantine del TuMiTurbi è stata la proiezione di “Underworld (le notti di Chicago)”, film muto di Josef von Sternberg accompagnato dalla musica dal vivo di Collettivo Meliés e Golgi.
Al Nuovo la Milano criminale di Stefano Nazzi e di Ciro Visco
Dopo il sold out della prima serata con la sfida “Pistole roventi” sabato 29 marzo Cortisonici è al Nuovo con “Notte Noir tra fiction e realtà” (prenotazione obbligatoria su EventBrite) che avrà inizio alle 20.45 con un ospite d’eccezione: Stefano Nazzi, autore del podcast “Indagini” da anni tra i più ascoltati in Italia. Al festival parlerà del libro “Canti di guerra – Conflitti, vendette, amori nella Milano degli anni Settanta”, offrendo al pubblico della Città Giardino uno spaccato di realtà intriso di atmosfere noir.
Il racconto reale si intreccerà con il racconto di finzione quando sul palco salirà Ciro Visco, regista di Varese che ha firmato per Sky la serie “Gangs of Milano”. Giornalista e regista si confronteranno, incalzati dalle domande di Gervasini sul terreno di confine tra realtà e costruzione cinematografica, un filo spesso sottilissimo che separa intrattenimento e orrore. Al termine dell’incontro Visco presenterà “Bèn-Dàn”, sesto episodio della nuova stagione di “Gangs of Milano – Le nuove storie del blocco”.
Cortisonici in noir, al festival Stefano Nazzi di Indagini e Gangs of Milano


