BUSTO ARSIZIO – «Da presidente della Pro Patria è fastidioso sapere che qualcuno che non ha aiutato per niente la società quando poteva stia iniziando a costruire la campagna elettorale con queste iniziative». Parola di Patrizia Testa, che entra a gamba tesa sulla decisione della giunta di intitolare la “curva” dello stadio Speroni alla memoria di Raffaele Carlomagno Nel mirino, anche se la Presidentissima non la cita per nome e cognome, c’è chiaramente l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni, promotrice della proposta che ha avuto il via libera dall’esecutivo bustocco nonostante qualche perplessità in maggioranza.
L’attacco della “Pres”
«Non entro nel merito della scelta ma ha tutta l’aria di una speculazione elettorale – chiarisce Patrizia Testa, interpellata sull’argomento da Malpensa24 – da cittadina di Busto Arsizio e presidente della Pro Patria credo che una decisione di questo tipo dovesse partire dall’assessore allo sport, come era successo ai tempi delle intitolazioni delle tribune ad Adamo Cocco e Pippo Taglioretti quando l’assessore era Maurizio Artusa. Stavolta, contrariamente ad allora, la società Pro Patria non è stata nemmeno informata». Uno sgarbo che a Testa, già capolista della civica del sindaco Antonelli alle elezioni 2021 («ero andata io a cercarlo per affiancarlo nella campagna per la rielezione» ricorda la “patron” dei Tigrotti), non va giù. Di qui l’impressione che «qualcuno che non ha aiutato per niente la Pro Patria quando avrebbe potuto, stia iniziando a costruire la sua campagna elettorale». E la polemica è servita.
Busto, intitolata a “Raffa” la curva dello Speroni. Ma c’è maretta nel centrodestra
