CASTELLANZA – C’è una settimana, dentro la stagione della Futura, che sembra contenere tutto: la leggerezza dei sorrisi regalati ai bambini dell’Ospedale Del Ponte con SuperDreams e il peso di una semifinale che non concede più margini. È la settimana in cui Rebora e compagne passano dalle corsie colorate di Varese alla necessità di trasformare la Soevis Arena in un fortino, perché sabato non c’è alternativa: o si vince, o si saluta la corsa alla A1.
Con i SuperDreams a Varese
La mattinata al Del Ponte, organizzata insieme a SuperDreams, ha rappresentato un momento sospeso, quasi un controcampo emotivo rispetto alla tensione dei playoff. Niente schemi, niente pesi, solo pennarelli, tempere, supereroi e una squadra che per qualche ora ha messo da parte la pressione per restituire qualcosa alla città con Batman e Spiderman. Prima il Day Center di Oncoematologia Pediatrica, grazie al ponte costruito con la Fondazione Giacomo Ascoli; poi le corsie del reparto, con la collaborazione della Fondazione Il Ponte del Sorriso. Un piccolo Natale fuori stagione, fatto di colori e gesti semplici, che ha emozionato le giocatrici almeno quanto i bambini. «Tante di noi si sono commosse – ha raccontato il capitano Sofia Rebora – ma abbiamo visto sorrisi veri. È un’energia che ci portiamo dietro».
Con i Superpoteri a Castellanza
Ed è proprio quell’energia che ora serve, perché la semifinale si è complicata. A Latisana, nella gara d’andata, la striscia di nove vittorie consecutive si è interrotta contro una Nuvolì Altafratte più continua, più fisica nei momenti che contano. Un 3‑1 che non chiude nulla, ma che ha mostrato con chiarezza dove la Futura dovrà cambiare passo: più presenza, più fame, più lucidità quando il set si stringe.
Coach Tettamanti lo ha detto con lucidità: «Non abbiamo sfruttato le occasioni che abbiamo avuto. Loro sono organizzate, lo sapevamo. Sabato verranno da noi per chiudere: dobbiamo capire dove osare di più». Una lettura che fotografa bene la situazione. La sconfitta brucia, certo, ma arriva in un punto della serie in cui non preclude nulla. Anzi: toglie un po’ di quella pressione invisibile che si era accumulata attorno alla striscia di vittorie. Se uno stop doveva arrivare, meglio adesso che più avanti.
Return match
Ora però non c’è più rete di sicurezza. Gara‑2 alla Soevis Arena è un dentro‑o‑fuori nemmeno troppo mascherato: per allungare la serie e tornare a Latisana servirà una Futura diversa, più feroce, più continua, più capace di trasformare il proprio pubblico in un’onda. Sabato non basterà giocare bene: servirà rumore, calore, quella marea biancorossa che i Coccobrilli sanno accendere come nessun altro. La Soevis deve diventare una roccaforte: il palazzetto castellanzese è inviolato da tre mesi, questa forza deve continuare.
Road to… il fortino di castellanza
Gara‑2 si gioca sabato 11 aprile alle 17 alla Soevis Arena, con Altafratte avanti 1‑0 e la Futura obbligata a vincere per riportare la serie a Latisana. È una di quelle partite che definiscono una stagione. Per questo il palazzetto dovrà diventare un fortino biancorosso, caldo e compatto, capace di spingere la squadra oltre tutto ciò che è rimasto in sospeso dopo Gara‑1. Sabato non si difende solo una semifinale: si difende la possibilità di continuare a crederci.
