DAIRAGO – «Non pervenuta». È il giudizio delle opposizioni di Dairago sull’amministrazione Rolfi dopo l’ultimo consiglio comunale di giovedì 20 novembre. In tale occasione i consiglieri di minoranza Federico Olgiati, Roberta Ghislotti, Milvia Borin e Manuela Bellegotti, a nome dei gruppi Scelgo Dairago e Uniamo Dairago, hanno presentato due interrogazioni su quelle che ritengono «questioni concrete che incidono quotidianamente sulla vita dei cittadini e sulle esigenze della comunità».
«Nessuna osservazione all’Agenzia Tpl»
Una interrogazione era incentrata sulle criticità del trasporto pubblico locale, servizio essenziale per studenti, lavoratori e famiglie. Uniamo Dairago e Scelgo Dairago hanno evidenziato diverse carenze: il collegamento tra Dairago e Legnano (linea Z627) è sovraffollato, in particolare nelle ore di punta, e non risponde più alla crescente domanda di mobilità; non esiste un collegamento diretto tra Dairago e la rete metropolitana di Milano, fondamentale per chi si sposta quotidianamente verso la città per lavoro o studio; mancano inoltre collegamenti diretti verso il polo scolastico Itis Facchinetti di Castellanza, frequentato da numerosi studenti, e verso altri servizi di interesse come l’ospedale Multimedica sempre a Castellanza.
L’interrogazione chiedeva quali interventi il Comune intendesse proporre o sostenere per migliorare la mobilità e garantire un servizio pubblico più efficiente, sicuro e accessibile. «Purtroppo è emerso che nel documento di programma di bacino, prodotto dall’agenzia del trasporto pubblico locale, il Comune di Dairago non ha presentato osservazioni».
«Mancano risposte anche sui permessi di sosta»
Un’altra interrogazione riguardava la regolamentazione della sosta in via Pepe e via Bainsizza, dove da anni persiste una situazione di disparità fra residenti: alcuni utilizzano ancora vecchi tagliandi che consentono la sosta senza esporre il disco orario, mentre altri, pur vivendo nelle stesse vie e nelle stesse condizioni, ne sono privi. La segnaletica “eccetto residenti”, senza un elenco aggiornato dei beneficiari, genera incertezza e rischi concreti di sanzioni. L’interrogazione mirava a ottenere chiarezza sui criteri adottati dall’amministrazione, sul motivo per cui non sia mai stato aggiornato l’elenco dei titolari dei tagliandi e sulle azioni concrete per ristabilire equità e trasparenza nella gestione della sosta.
«Alla comunicazione protocollata dai cittadini lo scorso 3 luglio, con richiesta di chiarimenti, non è ancora stata data risposta dopo diversi mesi. Le risposte fornite dalla maggioranza su entrambe le interrogazioni – tirano le somme le minoranze – sono risultate insoddisfacenti e non esaustive, senza indicazioni concrete né impegni chiari per affrontare le problematiche evidenziate. Questa mancanza di risposte dimostra ancora una volta la distanza della maggioranza dai problemi reali del territorio e la scarsa capacità di prendere iniziative in favore dei cittadini».
Distretto del Commercio, Civica Dairago: «Ci critica chi non ne ha mai parlato»
